sabato 14 gennaio 2012

Conte: «I tifosi, il nostro dodicesimo uomo»

La diciottesima giornata di campionato stuzzica la fantasia. Perché mentre la Juve ospita il Cagliari, nel posticipo Milan e Inter se la vedranno una contro l’altra nel derby di Milano. Sulla carta dunque il turno potrebbe essere favorevole ai bianconeri, per allungare il passo in classifica. Sulla carta. Perché nella realtà, Conte sa perfettamente quante insidie nasconda la sfida contro il Cagliari: «Il primo pensiero è vincere domenica contro una squadra che è in un ottimo momento di forma e viene da una vittoria per 3-0 contro il Genoa, contro cui noi abbiamo pareggiato in casa. Non c’è nulla di scontato, dunque alle cinque di sera, cerchiamo di essere primi con tre punti di vantaggio, non con uno. Poi vedremo cosa succederà». Così, se per tutti la sfida-scudetto è già Juve-Milan, per Conte non si devono affrettare i tempi: «Non ci consideriamo l’anti-Milan o comunque la sola squadra che contenderà lo scudetto ai rossoneri. La certezza è che chi porta il tricolore sulla maglia è favorito e che ci sono altre squadre, tra cui la Juve, che stanno lottando. Noi dobbiamo tornare a combattere per traguardi prestigiosi. Questa è la nostra missione. Chiaro che giornalisticamente una sfida Juventus-Milan è gustosa, ma è troppo presto per parlarne. Ci deve ancora essere il “giro di boa” e noi ora non possiamo fare altro che consolidare quello che stiamo facendo. Sappiamo di non essere più una sorpresa e ce ne accorgiamo da come le squadre ci affrontano, facendo la partita della vita. Da un lato è gratificante, ma dall’altro comporta più difficoltà». Attenzione massima rivolta alla gara contro il Cagliari quindi. Una sfida nella quale tornerà d’attualità il nome di Paolo De Ceglie, vista la squalifica di Chiellini. Conte, sulla sinistra, ha anche provato Estigarribia, ma per domenica la massima fiducia va al difensore valdostano: «Noi abbiamo una certezza: un terzino sinistro che si chiama Paolo De Ceglie. Nel nuovo sistema di gioco, per alcuni equilibri si è trovato in panchina, ma mi dà grandi certezze e che giocherà contro il Cagliari. E’ inevitabile che si provino soluzioni alternative come Estigarribia che rispetto ha Paolo ha maggiori attitudini offensive e in alcune partite, contro squadre chiuse, si possa cercare questa soluzione per allargare ulteriormente le difese». Se la presenza di De Ceglie è fuori discussione, si dovrà ancora attendere per sapere se Borriello riceverà la sua prima convocazione da bianconero: Marco deve lavorare, visto che è la prima settimana che si allena con noi. La condizione fisica non è alla pari con gli altri e ci vorrà tempo e bravura per portarlo allo stesso livello dei compagni. Per ora non ho ancora deciso se convocarlo. La contestazione nei suoi confronti? Io capisco il tifoso, ma il calciatore, la società ed io ci siamo prodigati a spiegare che Borriello non ha mai rifiutato la Juve. Quindi mi aspetto coesione da parte di tutti. Ne ho bisogno all’interno e all’esterno del gruppo, perché siamo in una fase di costruzione. Sono convinto che ci sarà e che domani il nostro pubblico ci avvolgerà, divenendo ancora una volta il dodicesimo uomo in campo».

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