sabato 28 gennaio 2012

Conte: «Con l’Udinese gara da sei punti»

Conquistato una settimana fa il platonico titolo di Campione d’Inverno, per la Juventus è subito tempo di scontri diretti. Scherzo di un calendario che ripropone subito il big match con l’Udinese, terza forza del campionato e in ritardo di appena tre punti in classifica. Il primo scontro diretto del girone di ritorno. Il primo di 19 esami che attendono la squadra di Antonio Conte. E il tecnico non nasconde l’importanza del duello con la formazione di Guidolin: «È una sfida che vale doppio, sei punti e non i soliti tre. Dovremo essere bravi a capirlo e giocare con ferocia agonistica. Affrontiamo un’Udinese che non è più una sorpresa, da anni è nei primi posti e lotta per traguardi importanti. Come ci prepariamo a questa gara? Purtroppo non è un momento fortunato, abbiamo alcuni giocatori che non sono nelle migliori condizioni. C’è ancora un allenamento, valuteremo chi sta bene e potrà assicurare il miglior rendimento». Il big match con l’Udinese arriva al termine di una settimana molto positiva, iniziata con il successo di Bergamo e passata dal 3-0 alla Roma in Coppa. Un tour de force che non è neppure a metà strada. Conferma Conte: «stasera l’Udinese, martedì c’è il Parma. Poi il Siena e a metà della settimana successiva la semifinale di Coppa Italia con il Milan. Giocheremo tanto e faremo le prove per l’anno prossimo, sperando che le settimane siano sempre così. Toglieremo un alibi a qualcuno che dice che non abbiamo impegni. È un momento importante e ci sarà spazio per tutti. Voglio ancora risposte, così come le sto avendo finora». Tanti impegni per cui tutti saranno fondamentali. Conte lo sottolinea e, nel corso della conferenza stampa, cita due ragazzi che potrebbe dare un apporto importante. Uno messosi in evidenza in questi giorni e uno appena tornato a Torino: Luca Marrone e Martin Caceres. «Marrone è giocatore che ho ritenuto incedibile fin da inizio stagione. Ha fatto bene a Siena, dove mi colpì per la sua grande personalità, in una squadra che doveva vincere. Tutti crediamo in lui, rappresenta il presente e il futuro della Juve. L’importante è che resti con i piedi per terra, come ha sempre fatto. Continuando a lavorare con impegno, senza lamentarsi. Ora viene il difficile, c’è il momento della conferma. Caceres l’ho visto e gli ho dato il benvenuto. Avevamo solo cinque difensori, era opportuno fare un acquisto. Abbiamo individuato un jolly, ma anche un calciatore che conosce già l’ambiente e quindi ci vorrà meno tempo per inserirlo. Arriva con umiltà, sapendo che s’inserisce in una squadra che ha la miglior difesa».

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