sabato 31 dicembre 2011

Pirlo: «Dal 2012 voglio soddisfazioni»

Andrea Pirlo ormai è un habitué degli Emirati Arabi. Dopo i ritiri invernali con il Milan, rieccolo a Dubai, questa volta però pronto a sudare per la maglia bianconera. E sudare è il termine adatto, non solo per il clima, caldo sì, ma non torrido, quanto per i duri allenamenti cui Conte sta sottoponendo i suoi uomini: «Ed è giusto che sia così - sottolinea Andrea - siamo qui in ritiro, non certo in vacanza. Sicuramente è piacevole “staccare” un po’ dal freddo, ma non per questo si lavora meno, anzi...». Del resto in vista della ripresa del campionato e di un girone di ritorno in cui tirare al massimo, bisogna mettere benzina nel motore. E allora cosa può esserci di meglio di Dubai che della benzina è il regno, ma che, soprattutto, offre temperature ideali e strutture di primissimo livello per lavorare? «Venire al caldo durante la pausa di campionato paga. Ho potuto riscontrarlo già con il Milan negli anni passati: i muscoli lavorano meglio a queste temperature e, anche durante gli esercizi tattici si riesce a prestare maggiore attenzione, perché non si è preoccupati di rimanere in continuo movimento per non patire il gelo. Anche loro sono qui a Dubai in questo periodo ed è un po’ come se la sfida continuasse anche a campionato fermo. Spero che il testa a testa tra noi e loro continui sino alla fine e stiamo lavorando duramente per questo». Le condizioni per preparare al meglio la seconda parte della stagione ci sono tutte: «Direi che siamo partiti con il piede giusto - continua Pirlo - Se è possibile noto ancor maggiore entusiasmo rispetto a quando abbiamo iniziato il ritiro a Bardonecchia e non potrebbe essere altrimenti: c’era la voglia di cominciare una nuova avventura, ma anche tanta curiosità. Non sapevamo dove saremmo potuti arrivare, perché dovevamo ancora diventare squadra. Ora abbiamo maggiore consapevolezza nei nostri mezzi e ci siamo resi conto di avere le qualità per fare bene e per cancellare le ultime due stagioni. La “fame” è cresciuta partita dopo partita, vittoria dopo vittoria. In confronto, quello di quest’estate, era solo un semplice “appetito”...». Il 2011 che si chiude per Andrea è stato un anno particolarmente importante, perché ha terminato una lunga parentesi della sua carriera, «ma ne ho iniziata una nuova altrettanto bella ed esaltante. Avevo bisogno di nuovi stimoli e sono sempre più convinto di aver fatto la scelta giusta venendo alla Juventus. Cosa mi auguro per il nuovo anno? Di saziare almeno in parte quella fame di cui parlavo e di regalare ai tifosi le soddisfazioni che meritano. Mi hanno accolto fin dal primo giorno con affetto e stima e voglio ricambiare la cortesia...».

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