sabato 26 novembre 2011

Conte: «Quando parlerò di scudetto? Mai»

Sono le condizioni di Andrea Pirlo a tenere banco all’inizio della conferenza stampa tenuta da Conte alla vigilia della sfida con la Lazio. La curiosità dei giornalisti non può essere però soddisfatta perché « ci sono ancora due allenamenti da sostenere - spiega il tecnico - sappiamo che il campionato non finisce né a Roma né a Napoli, quindi faremo delle attente valutazioni insieme ad Andrea e prenderemo la decisione più opportuna». In caso di assenza di Andrea, o di altri uomini, la Juve non cambierebbe comunque fisionomia: «Nell’immediato resterebbe la stessa squadra. Poi se per qualcuno ci dovesse essere un’assenza prolungata e le alternative non dovessero convincere allora potremmo provare altre soluzioni. Ora stiamo lavorando da quasi due mesi su questo sistema di gioco ed è inevitabile che mi sia premunito, cercando alternative ai tre di centrocampo, come Giaccherini, Estigarribia o Marrone al posto di Marchisio o Vidal. Lo stesso Pazienza può ricoprire quel ruolo, anche se forse è più predisposto ad agire come vertice basso». La Juventus è attesa da due impegni tutt’altro che semplici nel giro di pochi giorni, ma Conte è esclusivamente concentrato sulla prima gara: «Pensiamo a una gara per volta. E la prossima contro la Lazio è la partita con la P maiuscola. Affronteremo una squadra forte che lo scorso anno ci ha preceduto in classifica, che si è rinforzata e nella quale Reja sta facendo un ottimo lavoro. E’ una formazione molto fisica, è ormai stabilmente nei piani alti della classifica e ha tutte le possibilità di fare un ottimo campionato. Abbiamo grande rispetto del loro lavoro e di singoli come Klose, Cissé, Konko, Marchetti... Giocatori di livello che si sono inseriti in un’ossatura già importante. Nessun timore però: andremo a giocare il nostro calcio, cercando di fare la partita come sempre. Al Napoli penseremo dopo il fischio finale». Inutile parlare di sfida scudetto, anche perché quella parola Conte proprio non la vuole sentire: «Quando parlerò di scudetto? Mai», taglia corto il tecnico, che ora sente molti indicare la Juventus tra le favorite, ma che ricorda bene come in tanti non fossero così ottimisti a inizio stagione: «Siamo ripartiti e stiamo lavorando per costruire qualcosa di importante. Mi sono dato tempo sino alla fine del girone di andata, perché quando avremo affrontato tutte le squadre, potremo valutare i nostri margini di crescita e tirare le somme. Per il momento stiamo facendo cose straordinarie e stiamo andando al di là delle migliori previsioni degli addetti ai lavori, che ci vedevano come un’incognita. Anche negli altri anni però si è partiti bene e finiti male. Io faccio i debiti scongiuri. Ci siamo portati avanti e abbiamo messo del fieno in cascina, ma anche negli altri anni si è partiti bene e finiti male. Io vado avanti per la mia strada, facendo i debiti scongiuri.»

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