lunedì 14 novembre 2011

Ricorso Juve al Tar: «La Figc ci deve milioni di euro»

«Quello di oggi è stato semplicemente il follow up di quanto avevamo dichiarato il 10 agosto in occasione della conferenza stampa che avevamo tenuto. Abbiamo dato corso a quanto avevamo già ampiamente annunciato, con una lista di sette azioni. Oggi ne abbiamo compiuta una». Andrea Agnelli chiarisce così la posizione della Juventus in merito al ricorso presentato oggi al Tar del Lazio. «Il nostro - ha proseguito il presidente - è un atto teso a verificare gli atti amministrativi compiuti dalla Federazione nel 2006 e nel 2011. L’Inter? E' un danno collaterale. La nostra ricerca è indirizzata alla parità di trattamento e va verso chi ha giudicato nel 2006 e 2011. Noi abbiamo bisogno di chiarezza con la Figc. Delle due, l’una: o si è sbagliato prima, o si è sbagliato dopo». Agnelli è intervenuto sull’argomento dal Teatro Regio di Parma, dove ha ritirato il Premio Sport e Lavoro, conferito a lui e al cugino John Elkann dalla giuria del premio Internazionale Sport Civiltà, giunto alla 35° edizione. «Quando nasceva questo premio nascevamo anche noi», ha scherzato il presidente che ha potuto rivivere, attraverso la proiezione di un video, le emozioni della serata di inaugurazione dello Juventus Stadium: «Ho rivisto con piacere il video perché quel giorno ero “frastornato”. Per costruire lo stadio siamo partiti alla metà degli anni’90, nel 2006 eravamo pronti, ma ci siamo dovuti bloccare. Abbiamo iniziato i lavori nel 2008, con la crisi economica in atto, e il nostro coraggio è stato premiato, visto che finora si sono registrati solo sold out». Il presidente ha poi ribadito la sua stima per Alessandro Del Piero: «Si sono date diverse interpretazioni alle mie parole pronunciate durante l’Assemblea degli Azionisti. In realtà eravamo già d’accordo sul fatto che quello firmato lo scorso anno fosse il suo ultimo contratto con la Juventus e la mia unica volontà era regalargli il miglior tributo possibile. Mi trovo a Parma, contro il Parma abbiamo inaugurato il nuovo stadio e proprio di una sua partita contro il Parma serbo un ricordo speciale: era al suo primo anno con la Juventus, segnò una tripletta e invece di esultare per uno dei gol indicò chi gli aveva dato l’assist. Ebbene, quel gesto la dice lunga su che campione sia. Alessandro ha fatto la storia della Juventus e le porte della società e del mio ufficio per lui saranno sempre aperte. Del Piero e la Juventus sono una cosa sola e questo si può dire solo di lui, di Boniperti, di Platini e di pochissimi altri».

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