martedì 29 novembre 2011

Napoli-Juventus, i precedenti

21 sconfitte, 25 pareggi e 20 vittorie. Il bilancio della Juventus negli incontri a Napoli di campionato (compreso quello della serie B) registra un grande equilibrio tra le due formazioni. L’ultimo successo bianconero risale al 2000-01, un 2-1 per la Juventus di Ancelotti con le reti di Kovacevic e Del Piero, che alla prima giornata condannò gli avversari, guidati all’epoca da Zdenek Zeman, con un gol inventato dalla sua classica zona. E’ proprio con il punteggio di 2-1 che si è verificata la vittoria tipica della Juve al S.Paolo. La serie prende inizio nel 1931, anno del primo scudetto del Quinquennio. Il Napoli passa in vantaggio con Vojak, ma nella ripresa Ferrari e Vecchina ribaltano il risultato. Negli anni ’50 il 2-1 si verifica in ben 3 campionati: nel 1951-52 è il danese John Hansen a firmare la rete decisiva, dopo i gol di Mari su rigore per gli ospiti e di Astorri per i padroni di casa. Nel 1954 il napoletano Jeppson e lo juventino Ricagni aprono l’incontro nel primo quarto d’ora. A garantire la vittoria alla sua squadra ci pensa Boniperti a inizio ripresa (ed è il grande capitano il recordman dei cannonieri della sfida, con 4 centri, fra i quali si segnala l’ultimo della sua carriera nel 1961). Infine, nel 1956-57 è Conti a siglare il definitivo 2-1, dopo che il gol di Montico è stato annullato da Vinicio, idolo di casa, ribattezzato dal pubblico O’Lione Si torna a un 2-1 favorevole alla Juventus nel 1968: la differenza la fanno De Paoli e Cinesinho, è inutile il punto della bandiera di Juliano. In porta, tra i padroni di casa, c’è quel Dino Zoff che diventerà poi una colonna bianconera successivamente. Dieci anni dopo, Gentile apre la sfida con un gol di testa. Pareggia Pin, ma Virdis su suggerimento di Causio riporta definitivamente in avanti la formazione di Trapattoni. Stessa dinamica del match si ha nel 1997-98. Zidane realizza l’1-0. Pareggia Bellucci, abile a scattare sul filo del fuorigioco e a battere Peruzzi. A tre minuti dal termine ci pensa un ex della sfida, l’uruguagio Daniel Fonseca, a battere Taglialatela, non privo di responsabilità su una conclusione non impossibile dalla distanza.

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