giovedì 24 novembre 2011

Juve, Marotta fa il mercato. Ecco tre liste per gennaio

Il confronto è quotidiano, o quasi. E di summit ce ne sono stati e altri ne seguiranno. Tutto ruota attorno ad Antonio Conte e al suo progetto di gioco. E tutto va rapportato alle esigenze di bilancio. Dunque, normale che Beppe Marotta e Fabio Paratici tengano conto dell’evoluzione Juve (dal 4-2-4 al 4-3-3), nell’intraprendere le future mosse di mercato. Gennaio, alla fine, è dietro l’angolo. Giocare d’anticipo può essere utile, anche se spesso le occasioni si possono presentare quando meno te lo aspetti. Giocatori che vivono ai margini del proprio club, scadenze di contratto che invitano al divorzio con qualche mese di anticipo, scambi più o meno alla pari, nuove prospettive dovute alle eliminazioni dalle coppe europee. Nel recente viaggio in Brasile, il ds bianconero ha posto le basi per qualche trattativa, ma quel mercato diventa impervio per via dei prezzi destinati a balzare in alto. Con lo stimolo del Mondiale in casa loro, poi, i verdeoro si allontaneranno soltanto per grandi ingaggi. Ma è chiaro che uno come Dedé abbia impressionato e uno come Leandro Damiao, in prospettiva, resti nel mirino. - E in Germania la Juve segue da oltre un anno la crescita di Dennis Aogo, titolare nell’ultimo match della nazionale. Il terzino sinistro dell’Amburgo è quello che convince di più, finora. Ma i tempi per un acquisto ancora non sono propizi. Il suo valore balla tra i 7 e gli 8 milioni: quindi, trattasi di investimento già di un certo livello. Siccome al momento non è una priorità, c’è tempo per mettere a punto una strategia, per un monitoraggio ulteriore. E con il club anseatico i rapporti sono buoni, come si è visto per l’acquisto di Eljero Elia. Il procuratore Gordon Stipic rimanda la palla ai bianconeri: «Bisognerebbe chiedere a Marotta e Paratici. Detto questo, il ragazzo ha un contratto con l’Amburgo ed è molto contento di indossare quella maglia. Certo, ultimamente la squadra non sta andando molto bene ma lì lui può ancora crescere. I discorsi, poi, mi sembrano un po’ prematuri. Però le richieste ci sono, è innegabile...». - Chi invece ha il profilo adatto alla bisogna è Radja Nainggolan, l’ultimo gioiello esposto in vetrina dalla premiata ditta Cellino. Il belga di origine indonesiana negli ultimi mesi è entrato nel mirino di molti grandi club europei, ma la Juve può vantare un rapporto preferenziale con il presidente del Cagliari, al quale ha versato nel corso di questo 2011 la bellezza di 18 milioni per assicurarsi Alessandro Matri. L’idea dei vertici bianconeri ricalca esattamente l’operazione messa in piedi lo scorso 31 gennaio, quando l’intesa con il Cagliari venne raggiunta sulla base di un prestito con diritto di riscatto obbligatorio. Un’opzione che Cellino valuterà soltanto quando avrà una ragionevole certezza di essere al di sopra di ogni rischio retrocessione. Insomma, fino a metà gennaio Nainggolan sarà blindatissimo, ma a quel punto la situazione potrebbe cambiare in un batter d’occhio.

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