mercoledì 2 novembre 2011

Conte, guerra alla pizza. La Juve è a dieta

Il segreto del successo bianconero? La fame, nella sua doppia valenza. La “fame” di vittorie, ma anche i sacrifici a tavola. Pane e pizza sono quasi banditi da Vinovo, la bilancia non è più un elemento decorativo ma uno strumento di lavoro. E i risultati si vedono: meno massa grassa e giocatori che girano a mille. Antonio Conte, maniacale negli allenamenti, ha la fissazione dei pasti: guai a chi sgarra perché la multa è dietro l’angolo. Da quest’anno la Juventus si è affidata al nutrizionista di fiducia del tecnico, Tiberio Ancora : un passato da difensore, un presente da personal trainer specializzato in alimentazione, recupero muscolare e idratazione cellulare. Insieme hanno già lavorato a Bari, Bergamo e Siena. Adesso anche la squadra bianconera ascolta i suoi suggerimenti per migliorare le prestazioni. Anche se bisogna stare più a stecchetto, tutti concordano soddisfatti sul giovamento del fisico. - A luglio Ancora è salito a Bardonecchia per pianificare il lavoro: giocatori sulla bilancia come punto di partenza, misurazione della massa magra e di quella grassa, poi via con le valutazioni e i consigli per raggiungere il peso forma e mantenerlo. Dal ritiro estivo alla quotidianità di Vinovo, con i giocatori che mangiano colazione e pranzo seguendo tabelle e lista dei cibi proibiti. Il pane non è abolito a priori, ma chi vuole mangiarlo deve rinunciare al piatto di spaghetti. Così come la pasta mal si concilia con le patate o la frutta: una esclude l’altra. E’ una questione di scelte, l’importante che si rispettino le percentuali di carboidrati, proteine e grassi. La verdura è sempre presente e si può mangiare a volontà, come secondo si preferiscono le carni bianche, ma è ammesso anche il pesce. E la crostatina di albicocche a fine pasto, una costante nelle ultime Juventus? Niente da fare, i dolci restano fuori dalla sala da pranzo. A colazione, proteine in polvere oppure bresaola. E alla sera, tabelle personalizzate per tutti perché l’atleta resta tale sempre.

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