domenica 27 novembre 2011

Conte: «Brava Juve, prova di maturità»

Vincere è sempre bello, ma quando ci si riesce stringendo i denti e mostrando nuove qualità, è ancora più piacevole. E la Juve contro la Lazio ha fatto vedere carattere e maturità, capacità di soffrire e di riprendere il controllo di una gara tutt’altro che semplice. Ecco perché il successo dell’Olimpico è «una prova di maturità», secondo la definizione di Antonio Conte. «Siamo contenti, perché abbiamo ottenuto una vittoria importante contro una squadra molto forte, che lotterà fino alla fine per i primi posti - spiega il tecnico - in gare simili è inevitabile soffrire, ma siamo soddisfatti perché abbiamo dimostrato di voler giocare a calcio. Tra un tempo e l’altro ho detto ai miei: “Se torniamo in campo per difendere l’1-0, perdiamo”. E così abbiamo continuato a giocare, cercando anche il raddoppio e superando i momenti di sofferenza con maturità. Avremmo potuto gestire meglio il pallone in certe situazioni, e dunque c’è da migliorare, ma siamo contenti di aver vinto uno scontro diretto. Ora però ci aspetta una trasferta probante che rappresenterà un’ulteriore verifica». La solidità della Juve nasce anche dalle scelte di Conte, che ha dato una fisionomia precisa alla squadra: «Cerco di vedere come sta la squadra e di mettere in campo i giocatori che sono in condizione migliore, ma abbiamo altri elementi che tengono sempre sulla corda chi parte titolare. Faccio l’esempio di Giaccherini ed Estigarribia che quando entrano mangiano l’erba. Quindi non pensiate che questa formazione sarà la stessa sino alla fine. Sono attento al lavoro settimanale e i miei giocatori lo sanno e tutti cercano di mettermi in difficoltà. Siamo solo all’undicesima partita, ma stiamo andando al di là di ogni più rosea previsione. Questo è frutto del lavoro dei miei giocatori e non posso che ringraziarli. Oggi poi un plauso particolare va ad Andrea Pirlo che ha stretto i denti da grande uomo. Lui per noi è importantissimo, sia in campo che fuori dal campo». La mano di Conte si vede anche nei progressi dei singoli, particolarmente evidenti in Matri, non solo bomber spietato, ma anche prezioso uomo assist: «Un allenatore deve cercare di far migliorare sempre i propri uomini. Matri ha grandi margini di miglioramento, si sta applicando e sta crescendo. Oggi è stato molto bravo a mettere quel pallone in mezzo per Pepe. Del resto con la disponibilità che mi dimostrano tutti tè più facile farli migliorare».

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