domenica 13 novembre 2011

Bonucci: «Juve da titolo. La Nazionale? Mi dispiace»

E' un Bonucci sereno e fiducioso quello che si presenta davanti alle telecamere di Sky. La tempesta di mercato estiva è ormai alle spalle e il suo futuro, almeno a sentir lui, è tinto di bianconero. «Ho sempre lavorato con serenità e con la massima professionalità», ha detto Bonucci. «Quello che volevo era restare alla Juve e sono contento di aver raggiunto questo obiettivo. Conte è un grande tecnico, mi ci trovo molto bene. Con lui ho la possibilità di giocare la palla da dietro e quindi riesco ad esaltare le mie caratteristiche». - La squadra può puntare al massimo obiettivo? «Sì, secondo me la Juve è una squadra da vertice e può puntare allo scudetto. Restiamo, però, con i piedi per terra visto che le avversarie sono tante e sono agguerrite: vedi il Milan che ha ripreso il suo solito ritmo o Udinese e Lazio che stanno facendo un grande campionato», ha detto Bonucci. - Sulla Nazionale c'è un pizzico di amarezza per la mancata convocazione del ct Prandelli: «Sono rimasto un po' sorpreso e ammetto di essere amareggiato e deluso però prendo questi sentimenti negativi con il massimo della forza per far sì che diventino poi in un futuro tutte sensazioni positive. Giocare in Nazionale è sempre bello, lì c'è un gruppo fantastico e sta nascendo una grande squadra. Mi sento parte della Nazionale: ero l'unico ad aver fatto quasi tutte le partite, tranne a giugno, quando non ero stato convocato e tutti sappiamo per quale motivo». - Certo il destino è strano: prima Bonucci titolare della Nazionale e panchinaro nella Juve, ora il contrario... «E' il bello del calcio, vuol dire che non bisogna dare mai nulla per scontato e io non l'ho mai fatto», ammette sorridendo il difensore.

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