venerdì 21 ottobre 2011

Stadio Juve, i pm: atti falsi per coprire problemi

Carte false per fare avere al nuovo stadio della Juventus l'agibilità in tempo utile per l'apertura del campionato: è questo il sospetto dei magistrati della Procura di Torino che si occupano dell'inchiesta che ieri ha portato a una serie di perquisizioni ed a tre avvisi di garanzia (due per i direttori dei lavori e uno per il collaudatore). Per alcune sovrastrutture è stato utilizzato acciaio non conforme. Gli inquirenti sospettano che durante la realizzazione il problema sia emerso, ma sia stato in qualche modo mascherato per accorciare i tempi e ottenere i permessi. Il reato di falso ideologico si riferisce a questo aspetto. - Una consulenza tecnica è stata disposta dalla Procura di Torino per vagliare una serie di aspetti legati all'agibilità del nuovo stadio della Juventus. Se ne occuperà una squadra di esperti, alcuni dei quali scelti all'interno del Politecnico di Torino. Il problema riguarda l'acciaio usato per i pennoni e altre sovrastrutture; gli inquirenti stanno vagliando anche la condotta dei fornitori e di tutte le aziende che a vario titolo si sono occupate del materiale. Alle perquisizioni di ieri sono seguite le prime identificazioni delle persone potenzialmente interessate, il preludio a nuove iscrizioni nel registro degli indagati. - Saranno necessari dei mesi prima di avere delle risposte definitive dalla consulenza tecnica disposta dalla procura di Torino sulla stabilità delle strutture dello stadio della Juventus, ma le prime indicazioni arriveranno fra una trentina di giorni, in tempo per la gara di campionato tra i bianconeri e il Palermo, prevista per il 20 novembre. La procura, che ha cominciato le indagini pochi giorni fa e le ha condotte a tamburo battente, ieri ha messo al corrente del problema le autorità competenti, che hanno confermato «sotto la loro responsabilità», come fanno presente fonti vicine al Palazzo di Giustizia, gli incontri di sabato (Juventus-Genoa) e mercoledì (Juventus-Fiorentina). A coordinare la consulenza tecnica sarà un ingegnere specialista in solidità statica degli edifici. Bisognerà verificare la composizione, la qualità e la consistenza dell'acciaio impiegato per i pennoni e altre sovrastrutture e, inoltre, se ci siano problemi per la staticità degli impianti. Gli inquirenti hanno accertato che è stato adoperato dell'acciaio di tipo diverso da quello previsto nell'accordo di fornitura. Per questo motivo è stata formulata l'ipotesi di frode in commercio: su questo versante ci saranno presto le prime iscrizioni nel registro degli indagati. - La Juventus deve svolgere un'attività di "monitoraggio continuativo e adeguato" del suo stadio: è quanto si afferma in un'ordinanza del sindaco di Torino emessa oggi. La società bianconera dovrà anche tenere informato il Comune fino alla fine dell'inchiesta della magistratura. Viene inoltre prescritto alla società di adottare tutte le misure di sicurezza utili e necessarie nelle giornate di svolgimento delle partite o comunque di utilizzo dell'impianto. L'ordinanza prescrive infine alla Juventus di fornire la documentazione integrativa che attesta l'effettiva realizzazione, allo stadio, di tutte le opere prescritte in sede di collaudo e la certificazione della loro idoneità.

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