giovedì 20 ottobre 2011

Juventus-Genoa, i precedenti

36 vittorie (conteggiando anche il confronto diretto nel 2006-07 nel torneo di serie B), 7 pareggi e 2 sconfitte: il bilancio tra Juventus e Genoa parla nettamente a favore dei bianconeri in quella che è una classica del nostro campionato (a riprova della storicità del match, il cannoniere principe della sfida è la stella danese degli anni ’50 John Hansen). L’ultima vittoria della Juventus è dell’anno scorso, un 3-2 sofferto ed emozionante, contrassegnato da due autogol iniziali (Bonucci e Maurizio Rossi su colpo di testa di Pepe), da una rete di Floro Flores per il nuovo vantaggio degli ospiti e dal ribaltone determinato da Matri e Toni, ex della sfida (la Juve lo ha prelevato proprio dalla società di Enrico Preziosi nel mercato di gennaio). L’ultimo pareggio risale al lontano 1994-95. Juventus-Genoa si affrontano al Delle Alpi nel girone d’andata. I bianconeri di Lippi scattano in avanti grazie a una rete di Ravanelli a un quarto d’ora dal termine. Ma a due minuti dalla conclusione, l’arbitro Rodomonti vede l’incredibile e convalida un gol di Galante nel quale il pallone non ha minimante superato la linea. Un caso piuttosto insolito di gol fantasma, che impedisce alla Juve di guadagnare i meritati 3 punti. Infine, ancora più indietro è la data dell’ultima vittoria genoana. E’ il ceco Skuhrvay a regalare il successo ai suoi e – a conti fatti – sono proprio i liguri la bestia nera dell’anno per la Juve di Maifredi. I bianconeri non si guadagnano un posto in Uefa e lo lasciano al Genoa a causa della doppia sconfitta patita sia al Delle Alpi che al Luigi Ferraris nell’ultima giornata di campionato.

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