venerdì 10 luglio 2015

Storia delle Maglie della "Juventus Football Club"

"La prima maglia della Juventus Football Club"
Secondo la leggenda, nel 1903, un inglese di nome John Savage, uno dei soci della Juventus e commerciante all'ingrosso di prodotti tessili a Torino, viste le magliette color rosa pallido con cravatta nera e pantaloni neri dei giocatori, propose di rinnovare quell'uniforme, comprando in Inghilterra un nuovo e più completo modello di maglie rosse con bordi bianchi simile a quello utilizzato dal Nottingham Forest. Ricevuto l'incarico, Savage si mise subito in contatto con una fabbrica tessile di Nottingham ed inviò l'ordine d'acquisto accompagnato dalla più maltrattata delle vecchie uniformi rosa e nere. L'impiegato di Nottingham, vista la scolorita maglietta rosa, credette che fosse piuttosto bianca e macchiata. Quindi, vista la coincidenza tra i colori della Vecchia Signora e quelli bianconeri del Notts County (e non del Newcastle come molti pensano), uno dei più antichi clubs del campionato di calcio inglese, pensò bene di spedire in Italia una dotazione di uniformi appunto dei magpies. A Torino, quando fu aperto il grosso pacco postale, le quindici maglie a strisce verticali bianche e nere e colletto bianco non piacquero ma, data la prossimità del campionato e poiché mancavano i soldi per ordinarne di nuove, non essendoci altra alternativa, dovettero adottarle insieme a un stesso numero di pantaloncini e calzettoni di colore nero. Da allora diventò la divisa ufficiale della Juventus in quanto sembrava che quelle «portassero fortuna» alla società e che poi è diventata una delle maglie calcistiche più famose del mondo.


La formazione che vinse il suo primo scudetto nel 1905, due anni dopo l'abbandono della maglia rosa, portava sul petto otto righe che successivamente subirono una variazione: da un minimo di sette passarono a un massimo di nove come quelle delle formazioni che si ricordano nel mitico Quinquennio d'oro (1931-1935). In quegli anni la maglia subisce un ritocco: uno scollo a “V” bianco sostituisce il colletto. Il colore dei pantaloncini cambiò in bianco. L'unica novità che si registrò durante gli anni Quaranta del secolo scorso fu l'introdozione di un girocollo bianco e, secondo il regolamento della FIGC all'epoca, di una numerazione sulla maglia per identificazione dei giocatori. Così, la prima serie dei numeri furono impressi in bianco e indossatti sul fondo nero della divisa, grazie ad una rigatura più ampia. Fra gli anni Cinquanta e Sessanta furono introdotte delle righe più larghe di tessuto non elastico accompagnate dai numeri rossi sulla schiena della maglia. La forma del colletto cambiò a circolare. Precisamente nel 1957, con la Juventus del Trio Magico composto da Boniperti, Sivori e Charles, fu adottado definitivamente il colore bianco sui calzettoni mentre la maglia divenne una sorta di casacca di tessuto non elastico con righe ampie. Rimase così, senza subire cambiamenti, per dieci anni. Le righe più strette (addirittura undici, in omaggio agli undici giocatori titolari della squadra vennero utilizzate nella seconda metà degli Settanta. I numeri sulla divisa cambiano a bianchi e furono inseriti in un riquadro nero sulla schiena; i pantaloncini corti e aderenti sono bianchi.


Dello stesso colore i calzettoni su cui spiccano due righe nere: era la Juventus guidata principalmente da Giovanni Trapattoni durante il Ciclo Leggendario (1972-1986). Il periodo trapattoniano della storia bianconera principalmente è poi contraddistinto da un nuovo cambiamento: ritornano infatti le righe medie su maglie meno aderenti al corpo e i numeri bianche con fondo nero sulla schiena dal 1979 - quando, per la prima volta, compare il distintivo della Kappa - al 1993 e dal 2001 al 2004. Precisamente nel 1979 la Lega Nazionale Professionisti autorizzò le squadre a mostrare il marchietto dello sponsor tecnico che viene collocato sulla parte destra della divisa, sui pantaloncini e sui calzettoni. Nel 1983 la nuova maglia vedrà le due Stelle d'Oro al Merito Sportivo - in riconoscimento al 20° scudetto vinto dalla Signora la stagione precedente - racchiuse in una “scatolina” che fa tutt'uno con il tricolore e leggermente più piccole rispetto al passato. Durante gli anni 1990 mancarono i motivi della rigatura sulla schiena e nel fondo della parte dedicata allo sponsor fu adottado il colore bianco della divisa (periodo dal 1996 al 1998). Le maglie non sono più di cotone, ma di materiale sintetico, «più lucide ed aggressive». A metà degli Novanta le due stelle d'oro cambiano versione: più grandi e liberate dalla scatolina. Nella stagione 1997/98, sempre con il marchio Kappa, le righe furono larghissime (solo cinque sul davanti) sulla maglia, le stelle e lo stemma societario dirottati - introdotto sulla maglia per la prima volta - sulla manica sinistra, motivi tondeggianti sul retro e sulle maniche e prevalenza del nero anche per pantaloncini e calzettoni.


Nel 1999, si è deciso di tornare all'antico con la reintrodozione dei numeri rossi sul dorso della maglia come negli anni 1960 che regala un tocco in più, colletto bianco e righe tradizionali. Il terzo milennio segnò l'avvento della Lotto e i numeri torneranno neri con fondo bianco. Dal 2004 al 2007, i numeri della divisa furono passati da bianchi a giallo con il simbolo della Nike, attuale sponsor tecnico del club. Durante la stagione 2009-10 la prima divisa della Juventus, ispirata in quella utilizzata durante la prima metà degli anni Trenta, è stata composta da nove righe verticali di colori bianche e nere con i bordi di bianco. I pantaloncini sono di color bianco con una banda laterale bianconera mentre che i calzettoni, dello stesso colore dei pantaloncini, hanno il nome del club stampato sul polpaccio. Per la stagione 2010-11, la Juventus ha deciso di presentare la classica prima maglia a strisce bianconere, ma più ampie rispetto alla stagione precendente e con i bordi zigzagati, i pantaloncini e i calzettoni tornano ad essere neri. La maglia per la stagione 2011-12 vede il ritorno del bianco per i calzettoni e i calzoncini mentre le righe nere della casacca presentano delle sfrangiature sui lati per creare un effetto tridimensionale. La nuova divisa bianconera per la stagione 2012-13 è con il nuovo sponsor Jeep. Il presidente Andrea Agnelli,  ha scelto di non piazzare la famosa “terza stella” e al suo posto optare per la scritta “30 sul campo” togliendo anche le altre due stelle che decorano la divisa bianconera sin dal termine della stagione 1981/82 quando venne conquistato il 20° Scudetto. L'uniforme per la stagione 2013-14 segna un ritorno allo stile degli anni ottanta. La maglia vede le righe verticali più strette abbinate alla presenza di uno scollo a «V» bianco; mentre all'interno del colletto è presente una piccola targhetta nera, recante uno scudetto che ingloba la data «1897», ovvero di fondazione della squadra. Rispetto alla stagione precedente, scompare dal petto la frase riferita agli scudetti vinti «30 sul campo», ma permane l'assenza delle stelle.
Per il 2014-15, ultima annata in cui Nike veste il club torinese, la maglia si segnala inizialmente per il ritorno dei numeri sulla schiena dipinti in giallo, inseriti stavolta all'interno di un quadrato bianco come avveniva sulle casacche degli anni cinquanta e sessanta (quando la numerazione era però rossa); tuttavia, a seguito della scarsa leggibilità di questo abbinamento cromatico riscontrata durante il precampionato, con l'esordio ufficiale nomi e numeri hanno mutato colore dal giallo al nero, sempre su fondo bianco. All'interno del colletto è inoltre presente il motto «Fino alla fine», frase scelta dai tifosi bianconeri attraverso un sondaggio online organizzato dalla società. Nel 2015-16, arriva il nuovo sponsor tecnico, Adidas. La maglia con le sue tipiche strisce verticali, di cui 6 nere e 5 bianche, incarna lo stile classico della Juventus. Le righe non sono delineate, ma si intersecano fra loro creando un effetto zig-zag. Il colletto è a ‘V’ bianco con i lembi sovrapposti, da qui partono le tre strisce Adidas nere che terminano a metà manica, in corrispondenza della palatura bianconera. Per la prima volta sul petto compaiono le tre stelle dorate a sormontare lo stemma, insieme al logo Adidas nero con profilo bianco. Sul retro il bianco la fa da padrone e le strisce sono relegate alla parte inferiore. Nomi e numeri sono applicati in nero. I pantaloncini sono bianchi con le tre strisce e una banda nera sul retro, un dettaglio presente anche sui calzettoni. Nel 2016-17 lo stile si presenta completamente innovativo, con le righe verticali bianco e nere di diversi spessori e posizionate. La divisa completata dai pantaloncini neri e le calze nere. Anche per la Juve le tre strisce Adidas sono poste sui fianchi, come per tutti i top club europei. Interessante anche come si è utilizzato il nero per il colletto girocollo unito al bianco sulle spalle, ma soprattutto per il numero nero sulla schiena che si adagerà sul bianco per risaltare ancor di più. Per la stagione 2017-18 salta all'occhio, oltre al restyling generale, il nuovo logo in bella mostra sulla sinistra e sopra cui campeggiano le tre stelle. Inoltre la nuova maglia rende omaggio, nel suo disegno e in alcuni suoi dettagli, a quelle che venivano utilizzate negli anni ’40: una scelta di legame con la tradizione, elegante, confermata per esempio anche dal taglio del colletto della divisa. Inoltre per la prima volta nella storia, la maglia avrà il logo di uno sponsor sul retro; più precisamente sotto i numeri (Cygames).

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