venerdì 23 febbraio 2018

Juve, provaci ancora Höwedes. Il difensore tedesco è pronto

La parola più cercata su Google assieme al nome “Howedes” è “rientro”. Immagine fedelissima della paradossale sfortuna (e fragilità) del difensore tedesco, ma anche di come i tifosi juventini si siano appassionati a lui e come molti di loro vorrebbero vederlo in campo, convinti o quanto meno incuriositi dal suo talento (che è indubbio, trattandosi di un campione del mondo). L’ora abbondante giocata con il Crotone allo Stadium, oltretutto, aveva dato segnali molto incoraggianti. Ebbene, la risposta - e non di Google - alla domanda più cliccata è: Howedes potrebbe tornare in campo prestissimo, magari già in Coppa Italia contro l’Atalanta o comunque nel giro una manciata di partite, perché si allena con la squadra da oltre una settimana e nel derby è andato in panchina. Nel finale di campionato, dunque, il tedesco potrebbe tornare utile. E siccome la sua duttilità tattica gli permette di giocare anche terzino, l’infortunio di De Sciglio potrebbe essere il classico problema che si trasforma in opportunità (non in Champions, però, perché ha lasciato il suo posto a Lichtsteiner).

Juve, Pjanic: «Peccato che il Napoli sia uscito dall'Europa League»

Miralem Pjanic pensa alla prossima sfida di campionato contro l'Atalanta che ieri è stata eliminata dall'Europa League. «Ho visto - dice il centrocampista della Juventus ai microfoni di Sky Sport - la sfida della squadra di Gasperini contro il Borussia è davvero un peccato perché ha giocato molto bene. È un'ottima squadra e dovremo fare attenzione. L'Atalanta ha qualità, corsa e giocatori molto interessanti». Sarà una sfida fondamentale per la corsa scudetto ed il bosniaco commenta anche la situazione in casa Napoli, anch'essa eliminata in Europa per mano del Lipsia: «La corsa scudetto? È un peccato che il Napoli sia uscito dall'Europa League perché poteva arrivare fino in fondo è magari vincere questa competizione. Io penso che con il Napoli ce la giocheremo fino alla fine è potrebbe essere decisivo lo scontro diretto. Stanno andando a mille all'ora ma noi vogliamo vincere tutto. Siamo qui per vincere lo scudetto, per arrivare in fondo in Coppa Italia e in Champions League, pensiamo tutti a questo in modo compatto. Siamo dei giocatori che puntano a vincere tutto non solo una competizione». (Tuttosport.com)

domenica 18 febbraio 2018

Orgoglio Allegri: «Fiero di allenare questa Juventus»

Orgoglio juventino. È quello che esibisce Massimiliano Allegri al termine del derby vinto 1-0 sul campo del Torino nonostante le assenze di Matuidi, Benatia, Mandzukic e Cuadrado e gli infortuni in corsa di Higuain e Bernardeschi che aveva sostituito proprio il 'Pipita' servendo poi l'assist della vittoria a Alex Sandro. «La Juventus martedì ha giocato una gara in cui abbiamo sbagliato molto tecnicamente dopo il 2-0 - ha detto il tecnico dei campioni d'Italia ai microfoni di “Serie A Live” in onda su Premium Sport riferendosi al 2-2 con il Tottenham nell'andata degli ottavi di Champions - e abbiamo comunque avuto più occasioni di loro e dovremo andare a Londra nelle migliori condizioni. La Juve è forte, ha dei giocatori straordinari, stiamo lottando in tutte le competizioni e negli ultimi tre anni abbiamo saltato solo 4 partite in Champions al secondo anno. Poi se una volta si fa 2-2 col Tottenham non è una tragedia. Oggi non è stata una risposta, oggi è stata una grande partita e sono orgoglioso dei ragazzi e di allenare questo gruppo: ci siamo divertiti nelle difficoltà. Abbiamo fatto bene contro un Torino tosto che in casa non aveva ancora preso gol con Mazzarri. La gara di Dybala? Ha fatto una buona mezz’ora, è indietro di condizione ma tecnicamente ha fatto bene. Sono contento di lui come di tutto il gruppo. Ora in settimana rientreranno quelli fuori e riprenderemo il cammino». (Tuttosport.com)

Juventus, ecco le condizioni di Higuain e Bernardeschi

«Durante il Derby contro il Toro di oggi, Higuain ha subito un trauma contusivo/distorsivo alla caviglia sinistra, mentre Bernardeschi è stato vittima di un trauma distorsivo con interessamento capsulo/legamentoso al ginocchio sinistro. Per entrambi sono previsti ulteriori accertamenti nei prossimi giorni». Questo il bollettino medico emesso dalla Juventus, tramite il proprio sito ufficiale, sulle condizioni dei due attaccanti infortunati durante il derby di Torino. Gonzalo Higuain è stato costretto ad uscire al 15' del primo tempo di Torino-Juventus. L'attaccante argentino ha chiesto il cambio ad Allegri per un problema fisico in seguito a uno scontro con Sirigu. Il portiere, in uscita, ha ostacolato regolarmente l'avversario ma il piede di quest'ultimo è rimasto sotto il corpo del numero uno granata. Il Pipita, una volta arrivato in panchina dopo il cambio con Bernardeschi, ha subito ricevuto le cure dello staff medico della Juventus che ha applicato del ghiaccio sulla caviglia sinistra. Dopo l'intervallo, Higuain è tornato in panchina per vedere il secondo tempo del derby.

Torino-Juventus 0-1. Derby ai bianconeri, decide Alex Sandro

La Juventus supera l’ostacolo più pericoloso e impervio di questa parte di stagione, vincendo un derby duro e difficile con merito e per maggiore applicazione, dimostrando di volere tenacemente il settimo scudetto e di non soffrire di particolari patologie psicofisiche dopo lo strano 2-2 con il Tottenham. Anche perché il Torino di questa mattina è stato un avversario degnissimo e tosto. Vince la squadra più forte, ma il Torino esce meglio rispetto a tutti i derby giocati negli ultimi tempi. Vince la squadra più forte e dimostra che le fatiche di Firenze e i tentennamenti i Champions sono malesseri passeggeri: la Juventus si giocherà il finale di stagione accelerando progressivamente, come aveva previsto Allegri. E vittorie come queste spingono in modo sostanziale dal punto di vista psicologico la squadra. Il Torino inizia il suo miglior derby degli ultimi anni: prende il controllo della partita, ha una grande occasione (per quanto di origine fortuita), non permette alla Juventus di sviluppare la manovra offensiva con una marcatura Anni 70 di Baselli su Pjanic. La mano di Mazzarri è evidente: davanti ai bianconeri c’è una formazione agguerrita, ma non isterica, cattiva ma concentrata. E all’8’ potrebbe anche andare in vantaggio quando Chiellini esce in ritardo su Obi, si lancia in scivolata ma il contrasto favorisce il granata che scatta in contropiede accompagnato da Belotti. Davanti a loro il solo Rugani che fa quello che può, in compenso Obi appoggia una palla saltellante e imprecisa a Belotti che manca totalmente di freddezza e pasticcia ulteriormente. Sono i tre secondi che consentono alla Juventus di rischierare la difesa e bloccare l’occasione. Ma resta comunque il segnale di un Torino gasato. La svolta, tuttavia, è dietro l’angolo: Higuain, che aveva preso una botta in un contrasto con Sirigu nei primissimi minuti, deve uscire. Entra Bernardeschi e la Juventus inizia una strana partita senza centravanti, con l’ex viola frizzante nonostante gli acciacchi, che va a destra e Douglas Costa che si sposta in mezzo, mantenendo tuttavia la sua libertà tattica, tanto che spesso il centravanti lo fa Khedira. La mossa forzata però scompiglia l’ordine difensivo del Toro che perde il punto di riferimento più chiaro e si ritrova con Bernardeschi che velocizza in modo sostanziale il recupero palla e le ripartenze bianconere. Vedi il gol: inizia con un contrasto vinto proprio dal 33 juventino che si lancia in uno slalom sulla destra tagliando in due la difesa granata e mette in mezzo per un facile appoggio di Alex Sandro, che con il gol corona la sua resurrezione a campione, nella sua migliore partita della stagione. E a quel punto il Toro scompare, lascia il pallino alla Juventus, si deprime, rischiando più volte di prendere il secondo. Mazzarri capisce che deve cambiare qualcosa e prova a mettere Niang al posto di Baselli, spostando Ansaldi in mezzo, Iago su Pjanic e lasciando largo Niang nella speranza di dare bollicine alla fase offensiva. Il Toro prende coraggio, ma non più il controllo della partita, ormai salda nelle mani della Juventus. Manca soprattutto Belotti, avulso e mosso da un atteggiamento poco derbistico. Nella Juventus invece riappare Dybala, che al 65’ entra al posto di Douglas Costa  e semina il panico nella difesa granata, infilandosi subito in tre occasioni da gol e dimostrando di aver superato alla grande l’infortunio muscolare. Il finale è elettrico: un gol di vantaggio in un derby non basta a vivere gli ultimi minuti in serenità, ma la Juventus ha nervi saldissimi e il Toro non ne ha proprio più. (Tuttosport.com)

sabato 17 febbraio 2018

Juventus-Empoli 4-0. Women straordinarie

Juve schierata dal primo minuto con il "classico" 4-3-3 di Rita Guarino. Avvio di gara equilibrato, con la prima occasione bianconera che arriva al quarto d'ora con la conclusione potente e precisa di Franssi che si infrange sull'incrocio dei pali ed Isaksen ribatte, trovando la risposta dell'estremo difensore ospite Vicenzi. L'appuntamento con il gol, però, è soltanto rinviato e la Juve passa al 18' con Barbara Bonansea, che sfrutta il suggerimento di Glionna per concludere a colpo sicuro ed insaccare la rete del provvisorio 1-0. Alla mezzora, poi, le ragazze di coach Guarino hanno un'importante occasione per raddoppiare, con il tap-in di Salvai da calcio d'angolo, neutralizzato da Vicenzi. La stessa Vicenzi si supera al 39', parando un calcio di rigore concesso per atterramento di Rosucci, stesa da Di Guglielmo in area, e battuto da Boattin col piattone, la cui traiettoria è intercettata dall'estremo difensore ospite. Nel finale della prima frazione è Glionna ad avere un buon pallone tra i piedi su calcio di punizione: la sfera supera la barriera ma non si abbassa e le due squadre vanno al riposo sul risultato di 1-0 per la Juve. Nella ripresa bastano due minuti alla Juve per rendersi di nuovo molto pericolosa: il primo squillo vede Galli protagonista assoluta, con una serie di dribbling e un'incursione in area a liberare Glionna in percussione sulla destra. La giovane attaccante bianconera, poi, fa partire un cross teso verso il secondo palo che attraversa l'area terminando leggermente lungo per il tap-in di Bonansea. Nessun problema per le bianconere, che passano poco dopo, al minuto numero sette: palla tesa precisa di Rosucci per Franssi pronta col tap-in ad infilare col piattone la rete del 2-0, per la gioia del numeroso pubblico dell'Ale&Ricky. Una gioia che si amplifica all'11', quando arriva anche il 3-0: cross di Hyyrynen con Galli che la piazza all'angolino, congelando di fatto il risultato in favore della Juventus. Le ragazze di coach Guarino, poi, sfiorano la quarta rete con Franssi, che si trova a tu per tu con Vicenzi, la salta con un numero ma il pallone sfila sulla sinistra, dove l'attaccante finlandese riesce solo a giocare all'indietro per Bonansea, contrastata da Di Guglielmo, che alla fine riesce ad evitare anche il corner. Quarto gol che arriverà nel finale: il poker lo cala Franssi al minuto 89, capitalizzando un gran pallone di Hyyrynen dalla sinistra ed insaccando il gol che vale la doppietta personale e la rete numero otto in campionato. Da segnalare, poco prima, l'uscita dal campo di Boattin, dopo un contrasto con un'avversaria: soltanto una conclusione, come riportato da coach Rita Guarino nel post-partita, con l'esterno bianconero sostituito a titolo precauzionale. (Fonte, sito ufficiale - Juventus.com)

mercoledì 14 febbraio 2018

Juve, Allegri: «Non accetto che ci si deprima per un 2-2 in Champions»

Si deciderà tutto a Londra. Massimiliano Allegri lo aveva detto alla vigilia. Il 2-2 di Juventus-Tottenham è solo la conferma di quello che il tecnico bianconero sapeva dalla vigilia: il passaggio del turno non sarebbe stato una formalità. L'analisi di Allegri a fine partita ai microfoni di Premium Sport: «E’ stata una bella partita, siamo andati in vantaggio poi abbiamo subito il loro ritorno anche perché hanno fatto una buona pressione. Loro hanno avuto l’occasione per il 2-1 dove Buffon ha fatto un grande parata, noi poi abbiamo avuto l’occasione del 3-0, poi hanno segnato loro e poi c’è stato il rigore. Nella ripresa non hanno creato quasi niente, ora c’è il ritorno, è una partita secca e dovremo cercare di vincere. Contro il Tottenham è normale andare un po’ in difficoltà, dopo il 2-0 abbiamo smesso di giocare, ci siamo abbassati troppo e dobbiamo migliorare sotto quell’aspetto. Però era un ottavo di Champions League, dispiace per il pareggio ma abbiamo tutte le carte in regola per andare a  Londra per vincere. In sala stampa i toni di Allegri si fanno più accesi: «Niente drammi non accetto che ci si deprima per un 2-2 in Champions League. La competizione è questa, c'è poco tempo per recuperare. Ora pensiamo al campionato altrimenti il Napoli può scappare». (Tuttosport.com)

Champions League, Juventus-Tottenham 2-2

È stata una serata di grande calcio quella vissuta all'Allianz Stadium. E' tornata la Champions League che ha proposto oltre 90 minuti di emozioni nella sfida tra Juventus e Tottenham. Nel primo tempo Higuain protagonista assoluto: una doppietta, un gol sfiorato e un rigore fallito (dopo quello segnato al 9'). Il pallone stampato sulla traversa e il il 2-1 degli inglesi con Kane sono le notizie meno belle di una prima frazione comunque importante per gli uomini di Allegri. Nel secondo tempo i bianconeri hanno gestito con tranquillità il risultato, fino al calcio di punizione di Eriksen che, al 72', ha riportato in parità il punteggio. Un risultato complicato in vista di una trasferta difficile. Tutto rimandato dunque al ritorno in programma a Londra, il 7 marzo alle 20:45.

sabato 10 febbraio 2018

Res Roma-Juventus 0-1. Isaksen in gol

Il compleanno è di Ingvild Isaksen, ma il regalo lo fa lei alle Juventus Women e a tutti i tifosi. E' infatti un gol della norvegese a decidere la difficile trasferta di Tor Bella Monaca contro la Res Roma, che fino al minuto del suo gol (75') pareva non sbloccarsi dal risultato di parità a reti bianche. Un match complicato, con le nostre ragazze più di una volta pericolose, già nel primo tempo, con Franssi su cross di Glionna al 30', e con Rosucci poco prima dell'intervallo. Nella ripresa la musica non cambia, le women attaccano ma fino al gol di Isaksen non trovano la via della rete: invece, dopo essere passate in vantaggio, legittimano il punteggio e prima della fine del match, Bonansea sfiora il raddoppio colpendo il palo. La vittoria di Roma è il modo migliore per avvicinarsi allo scontro di sabato prossimo, contro l'Empoli in casa. «Tre punti molto importanti, strappati su un campo non facile – commenta Coach Guarino – La Res ha cercato di difendere lo zero a zero fin dall’inizio, e non era facile andare in rete. Non abbiamo trovato il raddoppio, ma va bene così: vincere qui non era scontato». Così invece Arianna Caruso: «Bene, ma possiamo sempre fare meglio: abbiamo trovato il gol e portato a casa tre punti molto importanti». (Fonte, sito ufficiale - Juventus.com)

Champions League, solo il Barcellona meglio della Juventus

Da Higuain a Pjanic fino a Douglas Costa e Mandzukic, aspettando notizie sul recupero di Dybala, sono davvero tanti i pericoli da cui guardarsi per il Tottenham di Pochettino in vista dell'andata degli ottavi di Champions in programma martedì sera allo 'Juventus Stadium'. Ma il nemico numero uno per gli 'Spurs' è forse lo stesso stadio bianconero, inviolato in Europa ormai da quasi 5 anni. L'ultima sconfitta europea dei campioni d'Italia risale infatti alla primavera del 2013, quando Buffon e compagni persero 2-0 nel ritorno dei quarti contro il Bayern (l'unico ko incassato in Champions League nel nuovo stadio). Da allora una striscia di 22 risultati utili consecutivi, superata al momento solo dal Barcellona che - in attesa del Chelsea a cui farà visita a Londra nel primo round - si fa forte delle 24 gare di fila senza sconfitta al 'Camp Nou'. Numeri importanti per torinesi e catalani, che cercheranno di allungare le rispettive strisce e magari a lanciarsi a caccia del record assoluto di imbattibilità casalinga che risale al 2002.

venerdì 9 febbraio 2018

Fiorentina-Juventus 0-2. Bernardeschi-Higuain, ora +2 sul Napoli

La sblocca Bernardeschi su punizione e non poteva essere altrimenti. La chiude Higuain con una stoccata delle sue sul finire. L'ex talento della Fiorentina batte la punizione velenosa dal limite che supera Sportiello nella ripresa, il Pipita mette il sigillo sul 2-0 che riporta i campioni d'Italia a +2 sul Napoli. Una gara nervosa e combattuta con i bianconeri che confermano una difesa di ferro. Super Buffon da Nazionale a conservare il risultato e solito muro di Chiellini-Benatia. Tutta da vedere, poi, l'esultanza dell'ex viola dopo il gol: irrefrenabile, come la sua gioia che soppianta i fischi di quelli che fino allo scorso anno erano i suoi tifosi. Adesso Fede è bianconero, maturo e determinante con il talento e le invenzioni. La Viola recrimina per il rigore prima dato e poi revocato da Guida e per quel clamoroso palo di Gil Dias nel primo tempo. Una prova comunque volitiva e di carattere per la formazione di Pioli. Chiesa si danna senza fortuna, la Juve si chiude a riccio pensando ai tre punti e alla Champions. Perché adesso tutte le energie serviranno per superare il Tottenham di Kane negli ottavi di Champions League. Sbirciando magari il Napoli contro la Lazio... La Juve che in difesa alza il muro, ha pure il controllo del gioco, da subito. Ed è aggressiva. Ma la Viola mostra orgoglio e non vuole deludere il suo pubblico. Di Marchisio il primo spunto e pure il primo errore con un avventato passaggio indietro. Benatia e Chiellini, dietro, mordono e non lasciano spazio agli attaccanti rivali, iniziando il pressing alto. Buone coperture anche da un rigenerato Alex Sandro. Benassi al 17' scaglia un tiro verso Buffon: parata facile. Al 18' Guida fischia il rigore per mani di Chiellini su cross dello stesso Benassi: il difensore spiega il gesto, l'arbitro parla con l'addetto al Var e sembra confermare il penalty. Veretout va dagli undici metri ma Guida parla ancora e va a verificare di persona e cambia idea: fuorigioco di Benassi. Decisione contrastata (c'è tocco bianconero di Alex Sandro a servire l'avversario, ma scivolando...), e con tempi da rivedere. La Fiorentina prende coraggio e si fa pericolosa, proponendosi con insistenza verso le parti del capitano bianconero. Gil Dias prende un clamoroso palo di destro, con Buffon battuto. I padroni di casa ci credono e mettono alle corde i campioni d'Italia, bravi però a chiudere ogni spiraglio. Tensione tra Higuain e Milenkovic che va con la testa a minacciare l'argentino. Insomma, puro clima da corrida. E il primo tempo si chiude a reti inviolate. Pronti via e Milenkovic ci prova di testa senza trovare la porta. E' bagarre, da subito. Al 7' Simeone non serve nel migliore dei modi i compagni da posizione favorevole. Ci prova anche Veretout da fuori, senza esito. Punizione dal limite per la Juve: tira Bernardeschi di sinistro e centra il bersaglio, sfruttando anche il vuoto in barriera. L'ex viola esulta di brutto, al settimo cielo per la prodezza personale nel suo vecchio stadio. Dentro Barzagli per Licht al 16'. Dentro Thereau e Douglas Costa. Sussulto di Higuain, ma è solo angolo. Super Buffon dopo percussione di Chiesa e Thereau al 26': salva la Juve da gol certo. Al 31' tiro di Badelj deviato però fuori. La Fiorentina cerca il pari con tutte le sue forze. Allegri pensa alla Champions e manda in campo Bentancur per Bernardeschi, subissato di fischi. I viola si danno, Higuain la chiude al 41' andando in fuga - servito da un incredibile Chiellini - e superando Sportiello. Il Pipita non perdona. Come la Juve che ritorna a +2 sul Napoli. E adesso è tempo di Champions. (Tuttosport.com)

lunedì 5 febbraio 2018

Juve, Higuain: «Aspettavo da tempo la tripletta»

Higuain si gode ancora la tripletta realizzata contro il Sassuolo e spera di realizzarne altre. «Avevamo preparato la partita in modo da pressarli dal primo minuto - le parole del Pipita sul sito ufficiale della Juventus -: Allegri ci ha chiesto di essere aggressivi perché il Sassuolo è una squadra molto tecnica, ma segnare quattro gol nel primo tempo ha aiutato a indirizzare il match. Mancano ancora tante gare, ma questa è la strada buona». Testa a Firenze: «Molto importante la gara con la Fiorentina in arrivo venerdì: non possiamo assolutamente permetterci di pensare alla Champions League, sarebbe un grandissimo errore. Concentrazione, cattiveria e senso di responsabilità sono le chiavi per il successo nel nostro cammino: mancano ancora molte gare allo scontro diretto con il Napoli, e quindi dobbiamo mantenere l’attenzione alta su ogni gara». «Aspettavo questa tripletta: avevo già realizzato doppiette, sono molto felice di esserci riuscito e spero che non sia l’ultima», spiega Gonzalo, che descrive uno dei suoi gol di ieri: «Mi piace molto quando i centrocampisti mi fanno arrivare palloni come quello, splendido, che mi ha fornito Marchisio sulla mia seconda rete. Quando arrivano assist del genere, sono tutte occasioni da rete importanti». (Tuttosport.com)