giovedì 23 novembre 2017

Juve, Chiellini che sfortuna. Dolore muscolare

Una doccia gelata per Massimiliano Allegri proprio a poche ore dal match dello Stadium contro il Barcellona: Giorgio Chiellini sente un dolore alla coscia sinistra nella rifinitura pre partita, lo comunica allo staff medico e allo staff tecnico e si accomoda in tribuna. Oggi si saprà qualcosa di più: verrà deciso l’utilizzo o meno di esami strumentali per stabilire l’entità del problema muscolare. Certo, con il senno di poi lasciarlo a riposo nella trasferta di Genova contro la Sampdoria avrebbe consentito al centrale, probabilmente, di poter giocare contro il Barcellona, però non esiste controprova e a posteriori ogni discorso di questo tipo diventa superfluo. Piuttosto è interessante capire quale sarà il decorso dell’infortunio muscolare. Perché la supersfida del San Paolo contro il Napoli si avvicina sempre di più e avere Chiellini è fondamentale per Allegri. (Tuttosport.com)

Juve, Marotta: «Troppi gol presi? Fatto fisiologico»

«Preoccupato per i troppi gol presi? Non credo sia un problema irrisolvibile, in questi mesi abbiamo spesso avuti questi cali, è un fatto fisiologico per noi. Ma l’annata è ancora molto lunga e sappiamo che sarà importante la fine della stagione. Non siamo ancora al 100% ma questo è un fatto di adattabilità di questo gruppo». Beppe Marotta non fa drammi. Il dirigente della Juventus ha minimizzato sugli ultimi problemi della difesa bianconera, che in campionato ha subito 14 gol dopo le prime 13 giornate. «Se mi aspettavo di avere davanti Inter, Roma e Lazio? Loro hanno dimostrato di fare un salto in avanti anche in relazione a cambiamenti tecnici – ha detto a Premium Sport prima della sfida contro il Barça -. Sapevamo che queste squadre avrebbero rappresentato un’alternativa al nostro dominio di questi anni. Noi siamo comunque stimolati da questo, è il bello del calcio e finalmente anche in Italia abbiamo altre autorevoli candidate allo Scudetto».

Champions, Juventus-Barcellona 0-0: qualificazione rimandata

La Juventus non va oltre lo 0-0 contro il Barcellona. Nella sfida dell'Allianz la squadra di Allegri soffre anche se nel finale sfiora il gol dell'1-0 con Dybala. Qualificazione agli ottavi vicina per i bianconeri, ma per la matematica si deve attendere l'ultimo turno contro l'Olympiacos. Le belle cose all'Allianz Stadium sono state altre: l'applauso del pubblico di casa a Messi, quando è entrato, e Iniesta, un’ovazione quando è uscito. E il giro del campo di Buffon, a salutare e a ricevere applausi dai suoi tifosi e da quelli blaugrana, dopo lo striscione esposto nella curva sud: "Il capitano Gigi Buffon orgoglio nazionale". La prima occasione del match capita sui piedi di Douglas Costa: l’esterno brasiliano si libera per la conclusione, ma incontra la risposta di ter Stegen. Pericolo per la Juve al 22’ quando il velenoso calcio da fermo di Rakitic percorre tutta l’area di rigore e si ferma sul palo. Il risultato dell’Allianz non si sblocca, sul finire della frazione iniziale ci prova anche Dybala: sinistro da posizione favorevole che non inquadra il bersaglio. Il momento di Messi, lasciato clamorosamente in panchina da Valverde, arriva soltanto al 56’: dentro l’argentino, fuori l’ex milanista Deulofeu. Il suo ingresso rinvigorisce ancora di più la squadra blaugrana. Digne invece di concludere a rete cerca senza successo Suarez. Bravo, nella chiusura, Rugani. I cambi di Allegri? Dentro Bentancur, Marchisio e Matuidi. Il match non si sblocca neanche al 92’ quando la Joya lascia partire il mancino di prima intenzione: notevole la risposta del portiere tedesco. Il Barça non vince, guadagna un solo punto ma basta per passare il girone da prima in classifica. La Juve si giocherà tutto nell’ultimo turno in casa contro l’Olympiacos. (Tuttosport.com)

lunedì 20 novembre 2017

Juve, Marotta blinda Allegri: «Nessuna tentazione azzurra»

Si torna poi a parlare di Italia e delle voci di un Massimilano Allegri candaidato alla panchina azzurra: «La non qualificazione della Nazionale per i Mondiali? Ci siamo confrontati tra colleghi e dirigenti di club. In questi giorni abbiamo assistito alla caccia alle streghe ma la non qualificazione della Nazionale è una sconfitta dell’intero movimento - ha affermato Marotta -. Noi siamo a disposizione, i club si metteranno a disposizione dei vertici federali per un programma per il futuro. Le cose non sono andate bene nel recente passato e poi è importante sottolineare che bisogna mettere al centro del discorso il pallone, la competenza e il gioco del calcio. Queste cose vanno separate dal ruolo istituzionale che la nostra Federazione ricopre. Allegri tentato dalla Nazionale? No assolutamente, con lui il dialogo è quotidiano. Anche lui ha detto che sta bene qui, e io ritengo che sia giusto dare spazio a chi ha più tempo da mettere a disposizione della Nazionale. Ma la sua non è stata una risposta polemica, è molto intelligente e preparato per non mettere benzina sul fuoco al momento».

domenica 19 novembre 2017

Juve, Allegri: «Sconfitta che ci lascia a bocca aperta»

«Non commento gli episodi arbitrali, posso solo dire che abbiamo giocato molto bene il primo tempo ma se non abbiamo segnato vuol dire che non siamo stati bravi al momento di concludere. Poi abbiamo preso gol sul primo loro tiro, il calcio è anche questo». Così l'allenatore della Juventus, Massimiliano Allegri, commenta la sconfitta a Marassi contro la Sampdoria. «Dovevamo avere - continua il tecnico ai microfoni di Premium Sport - più pazienza e avere meno frenesia dopo il loro vantaggio. Poi dal possibile 1-1 siamo passati al 2-0 ma ripeto il calcio è questo. Però può capitare di andare in svantaggio ma non dobbiamo prestare il fianco agli avversari, dobbiamo essere meno nervosi e frettolosi anche perché avevamo tutto il tempo per recuperare. Le partite sono lunghe, questa squadra ha qualità ma dobbiamo gestire meglio gli svantaggi. Non dobbiamo addormentarci ma neanche avere fretta di recuperare. Dispiace perché abbiamo fatto uno dei migliori tempi della stagione ma avremmo dovuto segnare. Non ci siamo riusciti, non siamo stati ordinati e abbiamo preso tre gol su quattro tiri. Abbiamo preso uno schiaffo inaspettato in occasione del primo gol che è stato abbastanza casuale». La sfida in Champions contro il Barcellona? Bisognerà - conclude Allegri - fare qualcosa di più ma non tanto sull’aspetto tecnico. Questa è stata la stessa partita che abbiamo fatto a Bergamo dove ci siamo fatti rimontare due gol».

Sampdoria-Juventus 3-2. Bianconeri scivolano a -4

Il crollo è fragoroso e il fatto che fosse, in qualche modo, annunciato rende ancora più colpevole Allegri e la sua Juventus, che dei pericoli di Marassi erano assolutamente consapevoli, ma non hanno affrontato la partita con la necessaria concentrazione e determinazione. E invece, fra distrazioni difensive e clamorosi errori in attacco, si è consumata una tappa cruciale nel cammino della Juventus, stanca e molle nella ripresa di fuoco della Sampdoria. Era una partita da preparare meglio. Era una partita da interpretare meglio. Una Juventus più concentrata e ficcante avrebbe dovuto essere in vantaggio già nel primo tempo e non avrebbe dovuto sbriciolarsi emotivamente nella ripresa quando la Sampdoria ha segnato il secondo gol. Stiamo parlando di una squadra che punta a vincere la Champions League: certi scivoloni non sono ammessi. Tra i peggiori della Juventus si segnala sicuramente un letargico Mandzukic e un modesto Khedira, ma nella ripresa sono crollati molti che nella ripresa avevano fatto bene o benino come Bernardeschi o Pjanic. D’altra parte che Marassi fosse un trappolone per la Juventus lo si sapeva dall’inizio. La Sampdoria si dispone per arginare i bianconeri soffocandone il gioco attraverso un pressing altissimo e una notevole densità a centrocampo. La strategia blucerchiata è efficace, ma costa parecchio in fase offensiva: la Samp, infatti, non tira mai in porta per tutto il primo tempo. Per contro la Juventus riesce a costruire una manciata di azioni pericolose, sfruttando l’ispirazione di Bernardeschi e la potente lucidità di Higuain (il cui sinistro stoppato da Silvestre è forse una delle più nitide occasioni juventine). Insomma, la prima parte della gara consiste nell’assalto bianconero all’ordinata trincea doriana, nel quale viene a mancare l’apporto di un Mandzukic apparentemente sedato. L’emozione più grande, quindi, finisce per essere l’ultima azione prima dell’intervallo nella quale Strinic blocca, in area, un cross di Cuadrado con il braccio che, sì, è attaccato al corpo, ma data la posizione “di taglio” del blucerchiato, impedisce alla palla di passare. Un pilatesco Guida non vuole neppure visionare il Var, fischia la fine del tempo e va a lavarsene le mani. L’attenzione della Sampdoria finisce per pagare all’inizio del primo tempo quando, immancabile secondo il copione di questa stagione, al 52’ arriva la sciocchezza difensiva della Juventus: protagonista Asamoah che non spazza un pallone che andrebbe allontanato rapidamente e dal quale nasce il cross di Quagliarella che, ulteriormente spizzato da Bernardeschi, finisce sulla testa di Zapata per il pallonetto-beffa per Szczesny. Arriva così il momento di Dybala, chiamato al soccorso della Juventus al posto di Bernardeschi, non più brillante come nel primo tempo. Ma la reazione bianconera si infrange sull’incredibile errore di Cuadrado che cicca il pallone offertogli da Higuain dopo un prorompente contropiede. E al 71’ arriva il raddoppio della Samp, con un tiro da fuori area di Torrerira che sfugge alle maglie difensive di Allegri, allargatesi in modo disordinato nel tentativo di pareggiare. Il terzo gol arriva, inesorabile, con un’azione molto contestata dai bianconeri con la rete di Ferrari. Il gol di Higuain, su rigore, arriva al 91’, ma solo per le statistiche: quinta gara consecutiva in gol. Il 3-2 di Dybala al 93’ lascia invece l’impressione che sarebbe bastata un po’ più di applicazione. (Tuttosport.com)

venerdì 17 novembre 2017

Juve, Pjaca domani torna in campo con la Primavera

Il ritorno ufficiale di Marko Pjaca, infortunatosi ai legamenti la scorso 28 marzo, è sempre più vicino. Il 22enne esterno d’attacco croato ieri ha giocato l’amichevole da cinquanta minuti contro l’ OltrepoVoghera (serie D). Un test che si aggiunge a quello di due settimane fa, sempre contro una formazione dilettantistica. Marko Pjaca torna in campo con la Primavera. Il croato non è stato convocato per il match a Marassi contro la Sampdoria ma continua il rodaggio con la squadra di Dal Canto. Il centrocampista sarà in campo domani a Solbiate Arno contro il Milan di Rino Gattuso (ore 13): il suo ritorno ufficiale, dopo l'infortunio dello scorso 28 marzo, è ormai imminente. Nel frattempo i compagni preparano la complicata trasferta a Marassi contro la Sampdoria: stamattina seduta focalizzata sulla tattica, domattina si replica.

Höwedes: Juve, sono pronto. Sono felice di essere tornato a disposizione

«Noi compagni siamo vicini a Buffon, Barzagli e Chiellini». L'affetto dello spogliatoio della Juventus nei confronti degli azzurri è espressa da Benedikt Höwedes, difensore tedesco tornato a disposizione dopo le tante noie fisiche accusate in questo inizio di stagione. «Questo è un momento non semplice - ha spiegato il tedesco ai microfoni di Sky -, siamo vicini anche agli altri azzurri». Höwedes, però, è pronto a tornare in campo: «Sono felice di essere tornato a disposizione dopo l'infortunio. Ora sono pronto». E sulla Sampdoria, prossima avversaria della Juventus in campionato, aggiunge: «Sono una squadra forte e molto competitiva, ma la nostra filosofia non cambia: scenderemo in campo per vincere». Non distante dal calendario della squadra di Allegri c'è anche il Barcellona in Champions League: «Anche in questo caso zero dubbi: la Juventus vuole vincere anche contro i blaugrana». (Tuttosport.com)

giovedì 16 novembre 2017

Juve, test con l'OltrepoVoghera. Brilla Gonzalo Higuain

Vittoria per 3-0 della Juventus nell'amichevole-partitella disputata oggi contro l'OltrepoVoghera, formazione di Serie D. Doppietta per Gonzalo Higuain e gol di Marchisio: all'amichevole non hanno preso parte i calciatori impegnati con le nazionali, tornati tutti a Vinovo ad eccezione di Bentancur, che potrà godere di due giorni di riposo. Si sono uniti al gruppo anche Dybala, Douglas Costa, Alex Sandro e Cuadrado, che aveva lasciato il ritiro della Colombia in anticipo per un problema fisico. Nei giorni scorsi l’esterno ha seguito un programma specifico per recuperare da un affaticamento muscolare. Chi non ha partecipato all’amichevole (tutti i “Nazionali” insieme a Sturaro) ha svolto l’allenamento con la palla, focalizzando l’attenzione sul possesso e sull’occupazione degli spazi in campo. La squadra tornerà nuovamente a lavoro nella mattinata di venerdì.

domenica 12 novembre 2017

La Juventus teme di farsi soffiare Emre Can da una big

A Vinovo risuona l'eco di un campanello d'allarme proveniente dall'Inghilterra. Uno degli uomini che la dirigenza della Juventus insegue da più tempo potrebbe decidere di snobbare il corteggiamento bianconero. Si tratta di Emre Can, centrocampista tedesco che il Liverpool è destinato a perdere a parametro zero a fine stagione. «Juve, nessuna possibilità» titola in maniera categoria l'edizione odierna del tabloid inglese «Daily Star» che rivela i timori della società, pronta a una battaglia durissima perché basata sui rilanci in termini di ingaggio. In casa Liverpool il connazionale Klopp sembra rassegnato a perderlo come si evince dalle sue recenti dichiarazioni: «Dobbiamo rispettare la fine di un contratto. Se un accordo termina vuol dire che entrambe le parti avrebbero potuto fare qualcosa di diverso...». Emre Can, pagato 10 milioni di sterline al Bayer Leverkusen 3 anni fa, ora potrebbe finire a parametro zero al Manchester City, determinata a offrirgli un contratto da top player nonostante la giovane età (23 anni). Gli elementi che farebbero pendere l'ago della bilancia dalla parte degli inglesi non sono solo economici: il ragazzo sarebbe attratto dall'idea di giocare per Pep Guardiola che gli consegnerebbe la pesante eredità di Yaya Touré, 34 anni. Nelle fila del City poi c'è un altro sponsor molto forte: si tratta di Leroy Sané che è uno dei migliori amici di Emre. (Tuttosport.com)

Juve, il nuovo Higuain ora è più uomo squadra

Tutto è iniziato a Udine. L’espulsione di Mandzukic è stata l’ingiustizia più utile di tutta la prima parte della stagione juventina. Perché in dieci uomini e con la sensazione di aver subito un torto, la squadra di Allegri ha ritrovato quello spirito che forse si era un po’ troppo ammorbidito. E di quella partita Higuain fu l’eroe, incoronato da Buffon negli spogliatoi: «Allegri dovrebbe fare un video con quello che ha fatto Higuain e mandarlo a ciclo continuo sulle tv di Vinovo». Cosa aveva fatto di così eccezionale? Aveva lottato con grande abnegazione e azzerando l’egoismo naturale dell’attaccante, mettendo al servizio della squadra la sua forza fisica (soprattutto nel recuperare palle a centrocampo o nel tenerle per far salire la squadra) e le sue qualità tecniche. Una piccola grande rivoluzione per un bomber puro come lui, un uomo che si è sempre reso utile con i gol, tantissimi e puntualissimi. E’ dunque nato un nuovo Higuain? Nelle gare successive si è effettivamente rivisto quello spirito di Udine, anche se poi sono tornati pure i gol e il Pipita ha riscoperto la sua vena implacabile oltre che quella generosa. Il massimo per Allegri che proprio sull’applicazione difensiva degli attaccanti ha costruito le fortune del 4-2-3-1 varato a metà della scorsa stagione. Higuain ora progetta di sfondare ancora una volta quota trenta, il suo personalissimo modo di rispondere alle critiche di inizio stagione che, per quanto non voglia ammetterlo, gli hanno dato parecchio fastidio, soprattutto quelle che rimettevano in discussione le sue qualità, cancellando per una manciata di brutte partite un ruolino da quasi 300 reti in carriera. (Tuttosport.com)

sabato 11 novembre 2017

Pink Bari-Juventus 1-2. Women, bella vittoria in rimonta

Quinta vittoria per la Juventus femminile, che supera in trasferta il Pink Bari e continua a punteggio pieno la sua cavalcata in campionato. Anche questa volta, come nella giornata precedente a Vinovo contro il Verona, la partita non è affatto semplice, tant'è che la vittoria per le ragazze di Guarino arriva nella ripresa, e in rimonta. Nella prima frazione di gioco, esattamente come 7 giorni fa, sono le bianconere a fare la partita, ma non c'è in avanti la sufficiente concretezza, eccezion fatta per un gol di Cantore, annullato per fuorigioco al minuto 19. Accade tutto nel secondo tempo: al sesto minuto Caruso colpisce l'esterno della rete, nove minuti dopo una punizione di Piro si insacca nell'angolo basso a sinistra di Giuliani e porta in vantaggio la squadra padrona di casa. La Juventus si scuote, anzi, si scatena: il pari è un gran destro a incrociare di Glionna al 21', mentre la marcatura decisiva, di Bonansea, è un bel tiro da centro area, dopo un cross da destra. «Il Pink Bari ha giocato una grande partita, ce la ha messa tutta per fare l’impresa e ce la stava per fare – il commento di Coach Guarino – Noi siamo state brave a tirare su il match, ma oggi siamo mancate soprattutto nell’approccio alla gara». «Una vittoria di carattere, molto importante per noi», spiega l’autrice del gol del pareggio, Benedetta Glionna. (Fonte, sito ufficiale - Juventus.com)

domenica 5 novembre 2017

Juve in ansia per Pjanic è Benatia. Ecco quando torneranno

Hanno vinto uno scudetto e una Coppa Italia insieme con la Juventus, dopo aver già condiviso amicizia e maglia alla Roma. Adesso Miralem Pjanic e Medhi Benatia si ritrovano insieme nell’infermeria bianconera, fermati da una botta rifilata dallo stesso avversario, lo Sporting. Diversa, però, la tempistica: il difensore marocchino si è infortunato nella gara d’andata, il 18 ottobre, a causa di una forte contusione alla caviglia sinistra, il centrocampista bosniaco si è fatto male invece martedì a Lisbona, subendo una forte contusione al quadricipite della coscia destra. «Ha un versamento sul muscolo - precisa Massimiliano Allegri nella conferenza stampa della vigilia -. Farà una settimana di recupero e vedremo dopo la pausa delle Nazionali in che condizioni sarà». La stessa partita che, invece, è stata fatale a Benatia, uscito al 35’ zoppicando: a distanza di una ventina di giorni è emerso che l’infortunio non è una cosa di poco conto come era apparso. Ad ammetterlo è lo stesso Allegri: «Sembrava una botta da niente, ma quando si tratta di contusioni c’è sempre qualche rischio che siano più gravi del previsto. Ha fatto due mezzi allenamenti e non è a disposizione». Rientro rimandato e tempi più lunghi, ma anche per il difensore il ritorno dovrebbe avvenire dopo la pausa. (Tuttosport.com)

Allegri si accontenta e gode: «Gara stregata, brava Juventus»

Se la sofferta vittoria in rimonta sul Benevento all'Allianz Stadium ha portato tantissimi tifosi bianconeri a storcere il naso, Massimiliano Allegri non è certo tra questi. Il tecnico livornese incassa infatti con soddisfazione tre punti pesantissimi che consentono ai campioni d'Italia di scavalcare l'Inter al secondo posto e di portarsi a -1 dal Napoli capolista. «C’è da fare i complimenti ai ragazzi. Siamo andati sotto nell’unico tiro concesso agli avversari, ma abbiamo mantenuto la lucidità. Sembrava una partita stregata, la palla non voleva entrare, ma siamo riusciti a ribaltarla. Abbiamo rischiato qualcosa anche nel finale, forse pensavamo la partita fosse finita: dobbiamo capire che ogni partita non è semplice, dobbiamo stare più attenti a questi dettagli. Nel complesso la prova, comunque, è stata buona». Allegri dunque invita i suoi a guardare avanti con fiducia: «Dobbiamo lavorare, ma finora stiamo facendo un buon cammino. In campionato siamo a un punto dal Napoli che sta tenendo un ritmo infernale e in Champions siamo in gioco per il passaggio del turno. La stagione è lunga, dobbiamo mantenere la velocità di crociera perché troppi sbalzi non sono positivi. Sarà una lotta fino all’ultima giornata». Si passa poi al giudizio su uno dei singoli più attesi, quel Paulo Dybala che dopo un avvio di stagione strepitoso sembra ora nervoso e in difficoltà: «Ha fatto una buona partita: ha giocato tutte i match finora e a volte ci sono partite in cui le cose non gli riescono come in altre. Anche Marchisio ha fatto bene: credevo non riuscisse a tenere per tutti i novanta minuti, invece mi ha sorpreso positivamente anche dal punto di vista fisico».