domenica 17 dicembre 2017

Juve, infortunio per Mandzukic. Rischia la sfida con la Roma

Brutte notizie in casa Juvenuts. Al minuto 76 nella sfida al Dall'Ara contro il Bologna, Mario Mandzukic è stato costretto ad abbandonare il terreno di gioco per un infortunio dopo un contrasto aereo con il terzino del Bologna, Mbaye. Al suo posto è entrato Dybala e l'attaccante croato, toccandosi vistosamente il polpaccio destro, si è recato direttamente negli spogliatoi. In attesa di essere sottoposto alle visite mediche dello staff juventino, il ko potrebbe fargli saltare il big-match della prossima giornata di Serie A allo Stadium contro la Roma.

Bologna-Juventus 0-3. Genio Pjanic, difesa d'acciaio

La superiorità della Juventus è stata schiacciante, asfissiante, quasi umiliante per il Bologna, mortificato dal primo all’ultimo minuto. Il 3-0 esprime per difetto l’andamento della partita che la squadra di Allegri inizia con un ritmo infernale, schiacciando il Bologna nella sua trequarti per periodi sufficientemente lunghi a mandare in affanno mentale i rossoblù, che non trovano varchi per uscire, figuriamoci per ripartire. Così arriva il primo gol, grazie a una punizione geniale e perfetta di Pjanic al 27’, che firma un capolavoro da una mattonella diversa dal solito, più decentrato con un giro micidiale che inganna Mirante, forse carente nel tempismo. Meno di dieci minuti e il piede incandescente di Pjanic sforna un lancio delizioso per Mandzukic al 37’: lo stop di petto a seguire in area è roba sopraffina, il diagonale con cui raddoppia è uscito da un libro di geometrica. Chiude la partita Matuidi al 19’ st con un altro grande gol, all’inizio della ripresa, quando inchioda il 3-0 con una martellata dal limite dell’area al volo. Il resto è un proficuo allenamento, con ritmi sempre piuttosto vivaci e una fase difensiva impeccabile dei bianconeri. La Juventus supera l’Inter e sta a un punto del Napoli: più della posizione, mette paura agli avversari la ritrovata continuità di rendimento e la cattiveria con cui approccia le partite. La fase difensiva è di nuovo una questione “di branco” nella quale partecipano tutti e alla quale l’apporto di Matuidi è straordinario: il risultato è la sesta partita (quarta di campionato) senza incassare gol, una striscia che inizia ad assomigliare a quelle delle stagioni da record. Questo nuovo atteggiamento mentale non sta compromettendo la fase offensiva, che si è inceppata solo contro l’Inter, ma con i tre gol di questo pomeriggio ribadisce di avere il migliore attacco (44 gol contro i 38 dello “spettacolare” Napoli di Sarri). Se, come è sempre capitato finora con le squadre di Allegri, la Juventus ha trovato la quadratura tattica e atletica, potrebbe essere iniziata la tiratona centrale con la quale i bianconeri vincono gli scudetti. Quest’anno potrebbe essere più difficile, perché quel ritmo possono tenerlo anche la Roma, l’Inter e il Napoli, ma la Juventus ieri ha mandato un altro e più sottile messaggio: mentre chi affronta per la prima volta due impegni a settimana crolla (vedi Inter) e chi soffre un infortunio di un giocatore importante (Napoli), la Juventus si è permessa di tenere Dybala in panchina e giocare senza Buffon, Cuadrado e Chiellini, senza dare l’impressione di essere una squadra rimaneggiata. E in panchina c’erano Bernardeschi, Marchisio, Rugani e il redivivo Pjaca: roba da ricchi, roba da Juventus che forse è stata un po’ troppo criticata nella primissima parte della stagione. (Tuttosport.com)

sabato 16 dicembre 2017

Ravenna Woman-Juventus 0-5. Bianconere inarrestabili

Terminati gli aggettivi per la stagione che fin qua le Juventus Women stanno conducendo, non resta che continuare a raccontarne le gesta. E la cronaca racconta di una cinquina questo pomeriggio in casa del Ravenna, che conferma sempre più come la Juventus, che chiude nel migliore dei modi il 2017, possa vantare un attacco e una difesa letteralmente straordinari. Bianconere scatenate anche oggi, soprattutto nella ripresa: il primo tempo vede la Juve passare in vantaggio al 18' con Benedetta Glionna, su assist di Rosucci, con un bel tiro dalla sinistra dell'area. Nella ripresa, arriva una doppietta in 15 minuti (55' e 68') di Bonansea, che sostanzialmente chiude i conti, con le marcature di Franssi all 77' e di Zelem cinque minuti dopo a chiudere lo score. «Un passo importante quello di oggi – commenta soddisfatta Coach Rita Guarino – Era importante chiudere il 2017 con una vittoria convincente, e le ragazze sono state molto brave». E poi, facendo il punto su questi primi mesi di storia delle Juventus Women: «La Juventus sta dando visibilità al movimento, e questa serie positiva dà una grossa mano. La gente si sta appassionando». (Fonte, sito ufficiale - Juventus.com)

venerdì 15 dicembre 2017

Juventus, Cuadrado si ferma: a rischio per il Bologna

Allenamento ad alta intensità nel pomeriggio di ieri in vista della partita di domenica contro il Bologna alle 15:00. Cuadrado si è fermato e ha lavorato a parte per la riacutizzazione di un dolore all'inguine. L'esterno del Bologna è in dubbio per la sfida di domenica al Dall'Ara. Buoni segnali per quanto riguarda Pjanic, che ha lavorato con il gruppo. Chiellini e Buffon puntano a tornare in campo per la sfida contro la Roma. «Entra nel vivo la preparazione - si legge sul sito della Juventus - per la partita di domenica contro il Bologna. La Juve è tornata in campo questo pomeriggio al JTC, focalizzando l’attenzione sul lavoro con la palla, dopo una prima fase della sessione dedicata all’atletica. Oggi è l'antivigilia del match di Bologna e si tornerà in campo, al mattino». (Tuttosport.com)

Juve, Barzagli incorona Benatia: «È il nuovo Bonucci»

«In difesa siamo molto duttili, abbiamo ritrovato la fiducia necessaria. Stiamo lavorando bene e nelle ultime partite si è visto sacrificio. I giocatori dell'Inter non sono riusciti a crossare e ad avere molte occasioni». Andrea Barzagli loda il reparto difensivo della Juve e ha parole di stima per Benatia: «È il nuovo Bonucci - ha detto ai microfoni di Sky Sport 24 -. Per noi Leonardo era un punto fermo. Medhi sta finalmente al massimo e ha capito l'importanza che ha in questa squadra. È capitano della sua nazionale, ha giocato nel Bayern e lo sta facendo vedere. Gli mancava solo la sicurezza per dimostrare chi è veramente. E adesso per noi è fondamentale». Dybala non sta vivendo il suo miglior periodo: «Paulo è sereno, vive questo periodo normalmente, come quando segnava tanti gol. Lui ha molta pressione addosso, ma basta poco per far scattare tutto, e ricominciare a segnare con continuità. Periodi più difficili capitano a tutti, specie quando sei più giovane, e non hai la maturità per viverla come li affronterebbe una persona più avanti con gli anni»».

lunedì 11 dicembre 2017

Champions, ecco le date in cui giocherà la Juventus

Sono uscite anche le date degli ottavi di Champions. La Juventus giocherà l'andata allo stadium contro il Totteham il 13 febbraio, mentre il ritorno a Wembley si disputerà il 7 marzo a Wembley. La Roma giocherà il 21 febbraio in Ucraina contro lo Shakthar, mentre il ritorno all'Olimpico andrà in scena il 13 marzo. I bianconeri prima dell'andata affronteranno la Fiorentina in trasferta e subito dopo la gara di Champions ci sarà il derby. Il ritorno la Juve lo giocherà tra la trasfera all'Olimpico con la Lazio e la sfida allo Stadium con l'Udinese.

Juve, preso il Tottenham di Kane e Llorente. Shakhtar per la Roma

Sarà Juventus-Tottenham la sifda degli ottavi di finale di Champions. Meglio dei due Manchester, ma peggio del Liverpool di Klopp che forse sarebbe stato meno insidioso dal punto di vista tattico per la Juventus di Allegri. E' andata molto meglio alla Roma che ha pescato lo Shakhtar Donetsk, anzi se lo è meritato avendo vinto il girone. Appassionante invece la sfida fra il Paris Saint Germain e il Real Madrid, anche perché nell'ottice dei quarti di finali va considerato il fatto che una delle due non ci sarà.Così come Chelsea-Barcellona è una sfida con una sua storia scintillante all'interno della Champions League. La Juventus pesca una delle squadre più insidiose tra quelle meno note negli ambienti Champions. Il Tottenham ha infatti vinto il girone con il Real Madrid, dimostrando di essere assolutamente all'altezza della competizione al di là della scarsa esperienza. Reduci da un novembre negativo, frutto forse di un certo appagamento dopo il passaggio del turno in Champions da prima della classe, gli Spurs stanno ricaricando le batterie. Ma storicamente le squadre del tecnico Pochettino escono presto dal letargo, e già dopo natale ricominciano a correre a pieni giri. Non a caso nel febbraio 2016 il tecnico prese il premio di allenatore del mese dalla Premier, mentre lo scorso anno tra gennaio e marzo persero una sola partita. E' un po' la mina vagante della Champions, grazie al suo centravanti Kane, che resta insieme al trequartista Alli, il giocatore più pericoloso. Ma attenzione a una vecchia conoscenza della Juventus, perché il centrvanti di riserva del Tottenham è un certo Fernando Llorente, che dopo averla incrociata con la maglia del Siviglia ritrova la Juventus anche in Inghilterra. (Tuttosport.com)

domenica 10 dicembre 2017

Juve, Allegri: «Pjanic arrabbiato? Mi ha chiesto lui il cambio»

Uno zero a zero che va stretto ai bianconeri viste le occasioni in campo. Ma l'Inter si è confermata avversario molto ostico. Ecco l'analisi di Allegri a fine partita: «Partita tosta, mai concesso nulla all'Inter. Non era facile, c'è mancato solo il gol». Sull'assenza di Dybala dal primo minuto: «Qualità tecniche fondamentali ma bisogna stare bene per metterle in mostra». Sul momento generale della Juventus: «Dobbiamo migliorare la condizione per aumentare il ritmo ma sono contento della partita dei miei ragazzi». Sugli avversari: «L'Inter è competitiva per arrivare al titolo, così come la Juve. Vedo che non stiamo ancora benissimo per questo sono stupito della prova dei miei. E' stata una settimana importante dopo Napoli e Atene». Lunedì a Nyon ci saranno i sorteggi per gli ottavi di Champions: «Chi preferisco evitare? C'è una percentuale alta che ci toccherà un'inglese. Dipende dal Chelsea, se loro prendono il Psg a noi toccherà il Besiktas o, appunto, una delle quattro inglesi». Nel finale Pjanic è stato sostituito con Bentancur e il bosniaco non è sembrato contento della sostituzione. Allegri però smentisce qualsiasi tensione: «E' stato lui a chiedermi il cambio per un risentimento».

sabato 9 dicembre 2017

Juventus-Inter 0-0. Bianconeri vicini al vantaggio più volte

Zero gol, un punto a testa e la Juventus che resta dietro l’Inter. Il derby d’Italia finisce così, senza grandissime emozioni, senza il sigillo del fuoriclasse. Una partita dura, a tratti spigolosa, con i bianconeri più vicini al gol soprattutto con SuperMario, l’uomo ovunque, attaccante e primo difensore. I nerazzurri sono tignosi come non mai e davanti hanno le armi per accendere la fantasia. Di sicuro, il campionato quest’anno è più interessante che mai. E l’Inter è una bella gatta da pelare. Se n’è accorta la Juve fermata allo Stadium. Si inizia con qualche errore. Gli scontri, poi, sono belli tosti, soprattutto a centrocampo. L’Inter è compatta, la Juve con pochi fronzoli. E le azioni faticano a trovare sbocchi invitanti. Clamoroso al 9’: doppia occasione per i bianconeri con Mandzukic, ma Handanovic e Miranda liberano tra bravura e affanno. Punizione dalla zona Pianjc: ma il bosniaco la manda a lato. Il match è molto fisico, e non è una sorpresa: uno scontro dietro l’altro, con grande sportività. Splendido in anticipo Chiellini una prima volta, una seconda e anche una terza volta. Szczesny blocca un pallone con qualche brivido di troppo. E si va avanti con un sostanziale equilibrio. Il giallo d’ordinanza è per Benatia, duro alle spalle di Icardi. Poi stessa sorte per Brozovic. Al 37' Khedira si coordina ma il tiro è abbastanza comodo per il portiere sloveno.  La Juve va a folate, l’Inter va a contrasto. E Higuain? Si nota perché prende un cartellino. Subito dopo seguito da Perisic che stende Cuadrado, il più scattante tra i campioni d’Italia. Mandzukic ci riprova, Miranda devia in angolo. Al 44’ toccano Chiellini e SuperMario, l’arbitro ferma tutto per un mano. Al 45’ cross del solito Cuadrado e testa di Mandzukic sulla traversa: incredibile allo Stadium… I campioni d’Italia meriterebbero il vantaggio a questo punto e l’attaccante croato è sicuramente il più scatenato e pericoloso dei suoi. Manca un po’ di precisione e si va negli spogliatoio sullo zero a zero. Non un grandissimo spettacolo nel primo tempo, con il gioco un po’ frenato dai mille interventi fallosi. Si riprende  con lo stesso filo conduttore: la Juve prova a imbastire le azioni, l’Inter fa muro. Poi si scambiano i ruoli. Prima chance al 7’ ma Mandzukic non arriva in tempo. Splendido D’Ambrosio in anticipo su SuperMario. Sale la Juve, si scala Higuain e il croato onnipresente impegna Handanovic dal limite. Matuidi è il grande recuperatore. L’Inter muove finalmente Icardi che in area chiede il rigore per un mani di Benatia (in caduta). Al 15’ dal Pipita a Cuadrado, Handanovic salva su colpo di Perisic. Altro giallo per intervento scorretto sulla saetta colombiana: tocca anche a Santon. Che viene sostituito da Dalbert.  Al 23’ Handanovic respinge di pugno, Khedira tira da lontano e Dalbert manda in corner. L’Inter è in difficoltà, la Juve era il colpo del ko. Dentro Gagliardini per un opaco Candreva. Asamoah impegna Handanovic, poi Perisic capovolge tutto ma i compagni sprecano. E’ arrivato il momento della Joya: Stadium in piedi per l’ingresso in campo di Dybala per Khedira. Higuain, un segnale, ma alle stelle: Mandzukic, troppo facile. La Juve non molla un attimo, l’Inter resiste e ribatte con Vecino e con Brozovic. Bentancur per Pjanic, Eder per Icardi. Vecino il martellatole viene ammonito, l’ennesimo in una partita ricca di… falli. Dybala perde un sacco di pallone, gli manca il guizzo: no, non è il suo periodo migliore. E la gara finisce così, con uno zero a zero che lascia tutto come prima, con l’Inter davanti alla Juve in classifica. (Tuttosport.com)

Juventus-Fiorentina 2-0. Bianconere proseguono a punteggio pieno

L'avvio di gara è molto equilibrato, con tanta solidità a centrocampo per entrambe le formazioni e uno tentativi per parte: il primo Glionna (destro rasoterra di poco a lato); il secondo per Caccamo (che calcia a lato dal limite). A sbloccare gli equilibri è Martina Rosucci con un golazo da fuori area al minuto numero 20: destro ad effetto a cercare l'incrocio dei pali, palla che si alza ingannando l'estremo difensore viola Ohrstrom e si insacca all'angolino. Al 29' è la Fiorentina è rendersi pericolosa con Mauro che prende palla al limite dell'area, si allarga e calcia un destro ad incrociare che termina di poco a lato del primo palo; la Juve risponde con Glionna, che per poco non riesce ad approfittare di un malinteso nella difesa viola, con Tortelli che riesce all'ultimo a rilanciare dopo un passaggio avventato di Ohrstrom. Sul finale ci prova anche Isaksen con un mancino dalla distanza, che termina a lato: il risultato non cambia e si va a riposo sull'1-0 in favore della Juventus. Partono bene le viola nella ripresa, con una conclusione angolata di Bonetti che va a fil di palo, deviata provvidenzialmente dalla difesa bianconera in corner. Su sponda bianconera, è Bonansea a calciare su punizione dalla sinistra, con una staffilata potente che non trova la porta e a ripetersi pochi secondi dopo con un mancino ad incrociare, a lato di circa un metro, su ottimo suggerimento di Glionna. L'occasione più clamorosa per la Juve arriva al minuto 70: calcio d'angolo dalla sinistra che trova Galli indisturbata, pronta a colpire di testa trovando la traversa. Sul ribaltamento di fronte, è la Fiorentina a cercare il pareggio con la conclusione potente di Caccamo alta sopra la traversa. Al 74' ci prova Franssi, che approfitta di un pallone maldestro all'indietro e si lancia verso la porta, trovando l'uscita di Ohrstrom fuori dall'area coi piedi, brava a neutralizzare l'occasione. E' un bel momento per la Juve, che capitalizza all'80' trovando il raddoppio che, di fatto, chiude la partita: iniziativa personale di Franssi che si incunea sulla sinistra, si porta a spasso il difensore e crossa un pallone teso e rasoterra che trova Rosucci pronta sul secondo palo a controllare e calciare un pallone imparabile a mezza altezza che vale il 2-0. Il terzo gol non arriverà, ma al triplice fischio le ragazze di Ria Guarino possono festeggiare la conquista di altri tre punti d'oro e una vera e propria prova di forza al cospetto della squadra che si era presentata a Vinovo con lo Scudetto cucito sul petto. (Fonte, sito ufficiale - Juventus.com)

mercoledì 6 dicembre 2017

Allegri ai tifosi della Juve, basta negatività. Andiamo in finale e vediamo

«Nel primo tempo abbiamo sbagliato abbastanza soprattutto nei primi 20 minuti. In Europa è sempre difficile vincere, dovevamo fare il secondo gol perché abbiamo avuto le occasioni per farlo. Anche perché poi potevamo pareggiarla a fine primo tempo su un calcio d’angolo e poi sarebbe diventata un’altra partita. Questa era una finale». Così Massimiliano Allegri dopo la vittoria ad Atene contro l'Olympiacos e la conseguente qualificazione agli ottavi di Champions League. «Nel secondo tempo - continua il tecnico bianconero ai microfoni di Premium Sport - c’è stato un po’ di appannamento, abbiamo sbagliato qualche passaggio e abbiamo dovuto difenderci per far passare il momento di sofferenza. Così come è successo a Napoli dove volevamo gestire la palla da fermi e questo è impossibile, bisogna muovere la palla. Poi la partita del San Paolo è stata fatta bene nel complesso anche perché col Napoli non è mai facile: è una squadra che corre per 90 minuti. Ma dobbiamo migliorare in alcuni aspetti, anche nel chiudere le partite. Dobbiamo capire quando dare il morso decisivo all’avversario per vincere le gare e migliorare nelle scelte dei passaggi: su questo dobbiamo lavorare molto. Dybala in difficoltà? E’ un momento dove le cose non gli vengono bene e ci sta. Anche l’anno scorso gli è successa la stessa cosa. Deve stare sereno e riprendere a fare le cose con grande semplicità. Scetticismo dei tifosi bianconeri? I tifosi juventini hanno troppo negatività, pensano sempre di perdere le finali. Intanto andiamoci e giochiamocela anche perché andare in finale di Champions non è facile. Devono essere più positivi».

Olympiacos-Juventus 0-2. Missione compiuta, bianconeri nellla Top 16

La gara che vale la qualificazione agli ottavi di Champions premia la Juventus, di nuovo fra le migliori sedici d’Europa. La squadra di Allegri batte 2-0 l’Olympiacos ad Atene, rischiando nel finale (palo dei greci) anche per un evidente calo di concentrazione. Così lo spunto conclusivo di Bernardeschi rimette le cose a posto. Cuadrado è l’uomo della serata. La rete che sblocca e qualche spunto dei suoi, ad alta velocità. Splendido, comunque, l’assist di Alex Sandro. Il brasiliano non è certo al top della forma, ma almeno nell’occasione è stato decisivo. Non una super prova da parte dei campioni d’Italia ma i pochi rischi sono stati neutralizzati da un ottimo Szczesny, il sostituto di Buffon. Da rimarcare l’abnegazione e la concretezza di Matuidi, come il sacrificio continuo di Higuain. Douglas Costa si è accesso a sprazzi, mettendo a frutto le sue doti da velocista. Chi è parso un po’ opaco è Dybala: arretra per toccare più palloni, poi però gli manca lucidità davanti e alla sostituzione lo sguardo è quello di un giocatore deluso al quale manca tanto il gol europeo. Archiviata la Champions, se ne riparlerà nel 2018, ora la Juve deve recuperare forze, energie mentali e uomini per il derby d’Italia. Sabato sera allo Stadium arriva l’Inter capolista, una partita sentitissima, in modo particolare dopo i fatti del 2006. Da valutare Barzagli, uscito anzitempo e poi Chiellini e Buffon. E Mandzukic avrà davanti qualche giorno in più per rodarsi. (Tuttosport.com)

sabato 2 dicembre 2017

Brescia-Juventus 0-4. Ora è sola in testa alla classifica

Nella giornata che doveva essere della verità, in cui era previsto il primo scontro al vertice del campionato, la nostra squadra femminile fornisce una prova di forza pazzesca e va a vincere in trasferta a Brescia. Anzi, va a stravincere: 0-4 il punteggio per le nostre ragazze, che dominano la partita, letteralmente, dall'inizio alla fine. Al 12', infatti, la Juve colpisce una clamorosa traversa con un tiro dal limite di Bonansea: è il preludio al gol che arriva 10 minuti dopo, quando Boattin trasforma un calcio di rigore. Trascorrono 5 giri di lancette e la Juve raddoppia: cross da destra di Bonansea e ci pensa Franssi con un grandissimo destro a incrociare. La prestazione delle ragazze di Rita Guarino è letteralmente roboante, e prima della fine del primo tempo c'è ancora spazio per il 3-0 firmato da Aurora Galli. Con un primo tempo del genere, nei secondi 45 minuti c'è solo da amministrare, e la Juve lo fa egregiamente, concedendosi al 57' il lusso del quarto gol a (meritatissima) firma di Bonansea. «Ogni partita va preparata in base all’avversario – l’analisi di Coach Guarino – Ho chiesto alla squadra di essere duttile e interpretare il gioco. Avevo previsto le possibili offensive del Brescia e abbiamo lavorato per arginarle: detto questo non mi aspettavo una vittoria del genere, le ragazze sono state davvero molto brave, interpretando il match con carattere e personalità». «Era difficile pensare che andasse meglio di così – esulta Sara Gama – Abbiamo preso le misure, dopodiché abbiamo trovato spazi e gioco. Siamo prime da sole, continuiamo a puntare a fare il massimo, siamo a metà del girone di andata, è presto». (Fonte, sito ufficiale - Juventus.com)